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Mar, Set

Massafra, allestita tenda nell’ex ospedale “M. Pagliari”

Massafra, allestita tenda nell’ex ospedale “M. Pagliari”

Comuni Jonici

Dal sindaco Fabrizio Quarto l’annuncio: “Questa iniziativa assieme all’avvio a Taranto del laboratorio dedicato a tali operazioni da parte dell’Asl jonica sarà possibile processare un numero elevato di tamponi”

“E’ pronta la tenda, posizionata all’interno dell’area di parcheggio dell’ex Ospedale “M. Pagliari”, che consentirà l’effettuazione di tamponi senza che l’interessato scenda dalla propria auto così da limitare il pericolo di contagio e velocizzare al massimo le operazioni di “prelievo”. L’iniziativa è stata annunciata questa mattina dal sindaco Fabrizio Quarto che ha sottolineato come la tenda e l’allestimento interno siano state donate da un imprenditore di Massafra, il rag. Antonio Albanese. Il sindaco ha evidenziato come la sinergia tra Comune, Azienda Sanitaria Locale TA/2 e imprenditoria locale rappresenti una marcia in più nella “battaglia” giornaliera che si sviluppa su più fronti, tutti finalizzati al contenimento del contagio, cosa che a Massafra è fermo a 6 persone, di cui 3 infermieri e 1 medico del “S. Pio” di Castellaneta.

“Con l’entrata in funzione della tenda di Massafra – ha affermato il sindaco – e con l’avvio a Taranto del laboratorio dedicato a tali operazioni da parte della ASL sarà possibile processare un numero elevato di tamponi, abbattendo al massimo i tempi per ottenere l’esito. Il sindaco ha auspicato che, oltre ai tamponi previsti dalla ASL secondo la prassi attualmente in atto, quanto prima, la tensostruttura possa essere utilizzata anche per effettuare tamponi a coloro che hanno contatti frequenti con le persone, come gli agenti della Polizia Locale, chi lavora nelle farmacie, parafarmacie, supermercati ed esercizi commerciali in genere”.

Sempre nell’ambito delle misure di contrasto al coronavirus, il sindaco ha firmato una ordinanza con la quale dispone per le 19,00 l’orario di chiusura a: farmacie, parafarmacie, supermercati, tabacchini e altri esercizi commerciali aperti secondo i DPCM del marzo 2020, facendo salve le eccezioni sulla consegna a domicilio, ai turni e alle deroghe previste.