Dalla gravina alla riscoperta del “Noi”

Comuni Jonici
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Una passeggiata per non abbandonarsi al forte senso di smarrimento generato dall'incendio del 13 agosto scorso: è questo l'obiettivo dell’iniziativa promossa dall’associazione “Bocche del Vento” di Palagianello

Cartolina mai sbiadita di una consuetudine domenicale, una tranquilla passeggiata può anche segnare il confine tra devastazione e rinascita, il momento simbolico in cui la rabbia lascia spazio ad un nuovo inizio. «Questo scenario così desolante - confessa Valentina Maggi, segretaria dell’associazione “Bocche del Vento” - ti ferisce nell’animo; ma è proprio da lì che dobbiamo ripartire, dai nostri sentimenti, spesso trascurati, che devono darci la forza di rialzarci». Nelle sue parole si legge tutta la voglia di provare a ricostruire una comunità, ora più che mai disorientata, dopo il devastante incendio dello scorso 13 agosto che ha duramente colpito la gravina e la pineta di Palagianello. Una passeggiata dal chiaro valore simbolico, alla quale hanno partecipato molti cittadini ed alcune associazioni ambientalistiche di Laterza e Palagiano, organizzata per intraprendere un percorso ben definito basato sulla bellezza della condivisione e sul rispetto per Madre Natura, come ci spiega la presidentessa dell’associazione che da anni si fa promotrice di una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza attraverso la più ampia partecipazione collettiva: «Vogliamo stipulare un nuovo patto di cittadinanza - osserva Lilia Carucci - che promuova i valori della cultura e della convivenza, partendo da una diversa valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico. Seminiamo utopia per raccogliere realtà». Un progetto ambizioso, dunque, a cui ha aderito anche Lino Scarati, naturalista, già responsabile del Centro Ricerche Ambientali di Laterza, il quale ha preso la parola durante la passeggiata per spiegare che «si può e si deve ripartire salvaguardando innanzitutto quella parte della gravina che non è stata attraversata dalle fiamme perché è divenuta un preziosissimo serbatoio di semi da cui tutto riprenderà vita». Dopo aver ricordato la straordinaria importanza che oggi rivestono, dal punto di vista botanico, gli studi realizzati nel 1981 sull’entomofauna presente nel territorio di Palagianello, lo stesso naturalista ha concluso il suo intervento suggerendo «l’adozione di un terrazzamento - anticamente utilizzati per la messa a coltura del terreno - per recuperare le tradizioni del luogo e per trasformare Palagianello in un laboratorio ambientale-naturalistico, che porterebbe alla creazione di un modello da esportare in contesti simili». Nel corso dell’iniziativa, conclusasi nella via che costeggia la gravina, ha preso la parola anche il primo cittadino di Palagianello, Michele Labalestra, il quale ha respinto ancora una volta le accuse piovutegli addosso dopo l’evento nefasto e poi si è soffermato sugli aspetti burocratici della vicenda, legati ai vincoli temporali, stabiliti dalla legge, che regolano l’utilizzo dell’area interessata dall’incendio: «Abbiamo la necessità di intervenire quanto prima, avviando la fase di riforestazione e di rimboschimento in deroga a quanto dispone la legge. Terminata l’attività di perimetrazione delle superfici percorse dal fuoco - ha aggiunto il sindaco - provvederemo ad istituire un tavolo tecnico a cui potranno partecipare associazioni e singoli cittadini e lavoreremo ad un progetto definitivo da sottoporre all’attenzione della Regione Puglia». Al termine della camminata le ragazze di “Bocche del Vento” hanno ringraziato i partecipanti all’iniziativa, in particolare le associazioni di Palagiano e Laterza che hanno mostrato grande disponibilità a collaborare e hanno promesso che “il bisogno di riscoprirci uniti attorno all’idea di collettività si concretizzerà presto, attraverso un progetto che comprenderà diverse esperienze culturali e teatrali. Crediamo - concludono Carucci e Maggi - sia arrivato il momento di dimostrare che la condivisione e l’aiuto reciproco restino ancora la miglior medicina per affrontare questi tempi. L’amore per la natura ci unirà».