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Grande successo per l’iniziativa organizzata dall’associazione palagianellese “I Portulani”, che ha voluto celebrare l’importanza e la bellezza del creato attraverso un’emozionante marcia ambientale vivacizzata dalla presenza dei bambini

Quando semplici idee portano in dono grandi risultati, il futuro appare meno incerto. Così la marcia ideata e promossa dai “Portulani”, in collaborazione con gli istituti scolastici "Marconi" di Palagianello," Manzoni" di Mottola, "Surico "di Castellaneta e "Rodari" di Palagiano, assume i contorni di un grande inizio da cui ripartire per ridisegnare il futuro di un territorio profondamente scosso dalla distruzione del proprio patrimonio naturalistico. Una giornata soleggiata ha fatto da cornice ad una fiumana di scolaresche festanti che si sono radunate in Via Antico Santuario, la strada che costeggia la gravina, per testimoniare con la loro presenza la bellezza della natura e l’importanza del rispetto per l’ambiente. Una scelta non casuale, quella di coinvolgere le giovani generazioni, come ha spiegato nel corso della manifestazione Angela Greco, esponente dei “Portulani” e organizzatrice della manifestazione: «Nei bambini c’è il segno del domani e noi vogliamo ripartire proprio da loro, che meglio di chiunque altro riescono ad esprimere le emozioni, per riappropriarci della nostra identità ambientale». Dopo aver ricordato il drammatico evento dello scorso agosto, che ha coinvolto la pineta e la gravina di Palagianello, la Greco ha sollecitato tutti quanti ad una maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente e del paesaggio naturalistico e successivamente ha presentato la proposta avanzata dalla stessa associazione, da anni impegnata attivamente in ambito ambientale e culturale, relativa alle attività di piantumazione nelle zone colpite dall’incendio, specificando che «i Portulani hanno inoltrato una richiesta all’ ARIF (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) al fine di ottenere 200 piantine di pini e non solo, endemicamente compatibili col nostro territorio, che saranno messi a dimora nelle aree messe a disposizione dall’amministrazione comunale e poi eventualmente ripiantati nella pineta, in armonia con i tempi della natura e rispettando ciò che prevede la normativa». Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il Vescovo, monsignor Maniago, il quale ricollegandosi all'enciclica di papa Francesco sulla casa comune "Laudato sì", ha affermato che «questa è una festa a cui partecipano persone piene di speranza, che hanno qualcosa da dire. Ebbene, di fronte ad una violenza inaudita, la gioisa presenza dei ragazzi quest’oggi testimonia che la natura è casa nostra e perciò tutti, partendo proprio dai più giovani, dobbiamo averne cura e rispettarla». Presente all’iniziativa anche l’amministrazione comunale che, attraverso le parole del sindaco Michele Labalestra, ha voluto ringraziare tutti i volontari delle diverse protezioni civili presenti quel giorno sul posto, i quali hanno lavorato duramente per salvare alcune porzioni di pineta dal devastante incendio. “Abbiamo iniziato sin da subito a promuovere una serie di iniziative - ha spiegato il primo cittadino - a difesa del nostro ambiente. A tal proposito, assieme all’assessorato all’Ambiente e all’assessorato alla Pubblica Istruzione, abbiamo deciso di raccogliere i lavori, le poesie e i disegni dei bambini per un concorso denominato “L’amico dell’albero” e, quando avremo a disposizione le nuove piante che metteremo a dimora in un’area da individuare, realizzeremo un vivaio didattico e organizzeremo nel mese di novembre una grande giornata dell’albero». La giornata si è poi conclusa con la presentazione di alcuni lavori realizzati dagli studenti, veri protagonisti nella costruzione di un futuro meno incerto.