Potere al civismo, nasce il comitato “SI-AMO Palagianello”

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A Palagianello si costituisce il comitato civico “SI-Amo Palagianello”. Al centro il cittadino e la famiglia, la qualità della vita, lo sviluppo delle attività produttive, sportive, culturali e i professionisti locali

Secondo un vecchio, ma mai tramontato adagio, gli spazi vuoti in politica si colmano sempre. Accade quindi che la crisi, irreversibile secondo molti, in cui è sprofondata la partitocrazia italiana dia sempre maggiore spazio a nuove forme di aggregazione politica, che si concretizzano nella nascita di comitati cittadini. A Palagianello, dopo il movimento “Aria di Cambiamenti”, nato in primavera, si costituisce il comitato civico che fa capo al gruppo consiliare “SI-Amo Palagianello”, di cui fanno parte i consiglieri di opposizione Antonicelli e Valentini. Considerata conclusa, come si evince dal comunicato, la stagione dei partiti e della politica basata sull’ideologia e sull’appartenenza di classe, la neonata compagine di matrice civica si dichiara pronta a "dare impulso ad una nuova esperienza politica in favore della comunità palagianellese, in assoluta discontinuità rispetto alla politica dell’attuale Amministrazione comunale".

Il comitato  considera “necessario aggregare tutti quei cittadini che si ritengono delusi dalle scelte politiche di questa Amministrazione e dalle nefaste ricadute perpetratesi in questi anni a danno della comunità” e delinea sin da subito il suo indirizzo programmatico, ponendo al centro della sua azione politica “il cittadino e la famiglia, la qualità della vita, privilegiando e sostenendo lo sviluppo delle attività produttive, sportive, culturali e i professionisti locali”.

Con lo sguardo proteso alla prossima campagna elettorale, il movimento civico “SI-Amo Palagianello”, che si richiama ai valori della sobrietà, della laicità e della solidarietà, apre a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo nella consapevolezza di dover “creare sin da subito i presupposti per la generazione di un percorso unitario e condiviso, che sia rispondente alle istanze dell’intera cittadinanza e del territorio, che privilegi gli interessi generali e non gli egocentrici personalismi che sono prevalsi in questi anni”.