Contrasti Pd: Secondo Atto

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A Castellaneta, la precedente dirigenza del Partito Democratico non riconosce l’attività politica del nuovo segretario

A distanza di poche settimane dal Congresso cittadino del PD, se il nuovo segretario Giambattista Di Pippa informa la cittadinanza dell’insediamento nella storica sede del Partito in Via Vittorio Emanuele e l’apertura dei tesseramenti, la dirigenza precedente non ci sta a riconoscere l’attività di Di Pippa, considerata illegittima e abusiva poiché viola il Regolamento sul Tesseramento e le disposizioni per cui “non è consentito il rilascio della tessera a persone che siano iscritte ad altri partiti politici o aderiscano a gruppi di altre formazioni politiche all’interno di organi istituzionali elettivi, ai sensi dell’art. 2 comma 8 dello Statuto.”
Già all’indomani del Congresso, avvenuto lo scorso 22 ottobre, in cui Di Pippa era stato eletto segretario del Partito, la dirigenza locale aveva pubblicamente definito l’elezione come frutto di un “Congresso farsa”. La precedente segretaria, Piera De Novellis, aveva spiegato, in un successivo comunicato stampa, che era inaccettabile una elezione in cui erano presenti solo 8 elettori su 139 aventi diritto e che “la Commissione congressuale provinciale non ha mai trasmesso al Segretario Legittimo del circolo cittadino l’anagrafe degli iscritti impedendo, in questo modo, la convocazione degli aventi diritto al voto”. Nello stesso comunicato, la principale accusa mossa nei confronti di Di Pippa è quella di incoerenza dal momento che, durante la scorsa campagna elettorale, lo stesso, in qualità di rappresentante e candidato Sindaco del movimento civico “Castellaneta Rinasce”, e attualmente consigliere comunale, non aveva perso occasione per attaccare i dirigenti locali del PD, a loro volta accusati di opportunismo dovuto all’appoggio politico all’attuale amministrazione di centro destra. Tali sono i presupposti, da far pensare che le divergenze e le spaccature interne al PD castellanetano siano insanabili.