Consiglieri regionali sul ponte della “vergogna”

Comuni Jonici
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Si è svolta ieri sera, presso il ponte del fiume Lato, l’assemblea pubblica per discutere degli sviluppi della questione che sta interessando il versante occidentale della provincia jonica

Ventiduesimo giorno di presidio, sembra una missione ed infatti lo è. Sole, freddo, vento e pioggia ad accompagnare le giornate dei manifestanti che da diverse settimane stanno occupando il ponte del fiume Lato, in nome di una battaglia tesa a riaffermare la dignità del cittadino dinanzi ad uno Stato disattento, che taglia la spesa sociale ed aumenta lo sperpero abituale. Per fare il punto della situazione sugli sviluppi della vicenda, ieri sera si è tenuto un incontro a cui, oltre ad una nutrita schiera di cittadini, hanno partecipato anche i consiglieri regionali Cosimo Borraccino e Gianni Liviano. «Qui non ci servono passerelle inconcludenti del politico di turno - ha tuonato Paolo Rubino del Tavolo Verde, l’associazione che assieme a “Nordsud” ed a “Palagianello Bene Comune” sta conducendo questa battaglia - non è più tempo di parole vuote e di impegni preelettorali. Chiuderemo questa esperienza solo quando vedremo risultati concreti. Se questa fosse semplicemente un’azione autoreferenziale, potremmo già ritenerci soddisfatti, ma a noi interessa solamente risolvere definitivamente questo problema e, a tal proposito, è inaccettabile che la risoluzione di questa faccenda venga affidata, attraverso ulteriori fondi garantiti dalla Regione Puglia, alle stesse figure che hanno dilapidato i nostri soldi senza concludere nulla in tutti questi anni. Chiediamo con forza l’intervento del genio militare, che garantirebbe qualità dei lavori e celerità». L’ex primo cittadino palagianellese ha poi specificato che si sta già lavorando alla costituzione di gruppi di lavoro che, terminata questa civile protesta, dovranno occuparsi di alcuni progetti fondamentali per il futuro di questo territorio, tra cui un’opera di riforestazione per il recupero del patrimonio ambientale, minato da incendi spesso dolosi e un piano efficiente che miri al recupero di tutte le sorgenti d’acqua esistenti sul territorio per contrastare il crescente fenomeno della desertificazione. È intervenuto anche Rocco Loreto, il quale, dopo aver fatto un rapido excursus della vicenda del ponte del fiume Lato sciorinando date e numeri di questa vergognosa pagina di storia della provincia jonica, ha espresso soddisfazione per l’esito degli incontri svolti col prefetto e col procuratore di Taranto: «La nostra delegazione ha ottenuto buoni risultati, il prefetto si è impegnato ad attivare quanto prima un tavolo di confronto, che metta insieme tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda. Nell’esporre le vicissitudini che colpiscono questa vallata da ben 13 anni - ha dichiarato l’ex sindaco di Castellaneta - abbiamo suscitato preoccupazione e incredulità nelle autorità alle quali ci siamo rivolti. Prefetto e procuratore ritengono allucinante lo spreco di risorse pubbliche che, paradossalmente, ha prodotto un peggioramento della situazione con possibili future ripercussioni anche sul piano sanitario». Alla luce di quanto accaduto in questi anni, secondo Loreto, «è arrivato il momento di cambiare la direzione di marcia che fino ad oggi ha portato ad acquisire soldi pubblici per opere inutili, dannose e, in alcuni casi, demenziali.

E’ immorale che si spendano più di 20 milioni di euro per non risolvere nulla, creando addirittura disagi all’agricoltura e al turismo. Ora la Regione ha appena firmato un accordo col comune di Castellaneta per un contributo di 4 milioni, che rappresentano solo una piccola tranche dei 50 milioni destinati ad un nuovo progetto previsto per l’area del fiume Lato. Non possiamo più permetterci di dormire dinanzi a simili casi di malapolitica convertita al modello della finanza creativa». L’ex senatore dei DS, ha poi lasciato spazio al consigliere regionale Borraccino, il quale dopo aver ringraziato i manifestanti per la loro tenacia, si è soffermato sull’importanza della causa, invitando «tutti i consiglieri regionali ad appropriarsi di questa battaglia di giustizia che deve smuovere una classe politica troppo spesso lontana dai problemi della gente comune. Qui non stiamo parlando semplicemente di un ponte, ma anche di rispetto per il denaro pubblico e per un comparto agricolo spremuto a cui non sono garantiti servizi minimi essenziali». Infine ha preso la parola Gianni Liviano, anch’egli consigliere regionale, che ha garantito il proprio impegno affinchè si possa «organizzare quanto prima un incontro in Regione, alla presenza del presidente Emiliano e dell’assessore Anna Maria Curcuruto per capire come procedere per evitare ulteriori sprechi di danaro e per ridare credibilità alle Istituzioni. Mentre venivo da voi - conclude Liviano - riflettevo sulla nostra perenne incapacità di valorizzare le bellezze che caratterizzano la terra nella quale siamo nati». Ripristinare la bellezza del nostro territorio, sembra una missione ed infatti lo è.