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Venerdì, 17 Novembre 2017
Ispettorato Territoriale del Lavoro di Taranto. I sindacati incontrano i lavoratori in assemblea

Nuova linfa per l’associativismo palagianellese

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Nasce l’associazione socio politico culturale “Fare Popolare”, il cui progetto «potrebbe essere esportato in altre zone della provincia, attraverso l’apertura di nuove sedi», come afferma la presidentessa Francesca Colaninno

«Crescita sociale, politica ed economica di Palagianello», è questo l’obiettivo che ha portato un gruppo di amici a ritrovarsi nell’idea di costituire “Fare Popolare”, come ripetono più volte Francesca Colannino, ingegnere e responsabile di impresa e Silvio De Nisco, responsabile Cia di Palagianello, durante il loro intervento nel corso dell’inaugurazione della sede dell’associazione. La presidentessa di “Fare Popolare” apre il suo discorso, manifestando solidarietà all’Arma dei Carabinieri per il grave atto intimidatorio subito martedì scorso: «Quello che è accaduto dinanzi alla caserma dei Carabinieri deve farci riflettere in termini di cultura. Dobbiamo tutti lavorare seriamente per recuperare determinati valori». La Colaninno hai poi spiegato la scelta del nome dell’associazione, chiarendo che «l’obiettivo è di mettersi a disposizione, ognuno con la propria voglia di fare, per dare un contributo serio allo sviluppo del territorio, partendo dalle istanze di ciascun cittadino». L’esponente di Direzione Italia, apparsa determinata e pronta a raccogliere questa sfida, ha insistito sulla necessità di far crescere Palagianello sul piano culturale e, a tale scopo, la sede di “Fare Popolare” «diventerà luogo di dibattito, progettualità sociale e politica sulla base dell’esigenze del paese». Sulla possibilità che il gruppo possa avere ambizioni politiche, l’ingegnere è stata molto chiara, affermando che «come sosteneva Aristotele, l’uomo è un animale politico e tutti noi facciamo politica quotidianamente attraverso le nostre scelte che hanno degli impatti sociali. Noi faremo politica per dare il nostro contributo affinché Palagianello possa crescere sotto tutti gli aspetti». La Colannino, prima di lasciare la parola a Silvio De Nisco, ha citato una celebre frase di Kennedy (“Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”) per sottolineare il suo modo di intendere la cosa pubblica. Il responsabile della Cia, dal canto proprio, ha evidenziato brevemente quali saranno le finalità e le attività del gruppo: «Pianificheremo azioni di stimolo per i giovani e daremo aiuto a coloro che riscontrano delle difficoltà nell’accesso a determinati servizi, come ad esempio gli anziani che non riescono a portare a compimento determinate procedure burocratiche. Alcune iniziative ideate dall’associazione - ha proseguito l’esponente di “Fare Popolare” - saranno avviate a breve. Pensiamo ad esempio agli incontri, ai dibattiti mensili che avranno come protagonisti i ragazzi, la memoria storica, il territorio, creeremo un cineforum e attiveremo laboratori artigianali e formativi». Prima di concludere il suo intervento, De Nisco ha ribadito la necessità di impegnarsi per Palagianello, nella convinzione che «non si può pretendere che le cose cambino, se ciascuno di noi continua a fare le stesse cose». Terminata la presentazione del nuovo gruppo associativo, abbiamo avvicinato la presidentessa Colaninno per porle alcune domande. «Mi sembra prematuro ha dichiarato la fondatrice dell’associazione - parlare di programma elettorale, aspettiamo i prossimi mesi e vediamo cosa può svilupparsi. Per quanto riguarda un giudizio sull’operato dell’attuale amministrazione, mi limito a dire che sono state fatte alcune cose molto buone, ma ce ne sono tante altre su cui bisogna lavorare. Per il momento - ha concluso - cercheremo attraverso l’impegno dell’associazione di dare il nostro apporto per arricchire Palagianello sul piano culturale ed economico».