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Tutto pronto a Palagianello per la seconda edizione palagianellese di Corripuglia, che si svolgerà questa domenica con partenza prevista alle 9.30 dalla piazza Giovanni Paolo II. Claudio Notarangelo, presidente dell’associazione podistica locale, promette: «Siamo pronti, sarà una grande festa dello sport»

«Se vuoi correre un miglio - affermò Emil Zatopek, campione cecoslovacco celebre per il suo incedere ciondolante, che nell’Olimpiade del 1952, ad Helsinki, riuscì nell’impresa di conquistare tre ori nell'arco di una settimana (nei 5.000 metri, nei 10.000 metri e nella maratona) - corri un miglio. Se vuoi vivere un’altra vita, corri una maratona». Lo sanno bene gli atleti che domenica invaderanno le strade di Palagianello, nella diciannovesima e penultima prova della Corripuglia 2017. Claudio Notarangelo, presidente della società d’atletica "S. G. Bosco" di Palagianello, è molto tranquillo, anche se non nasconde un pizzico di emozione per quella che definisce «una grande giornata per tutto il paese e per la nostra associazione, nata nel 1999, che in questi anni sta raccogliendo i frutti di quanto seminato in passato. Ci stiamo consolidando come grande realtà dello sport locale, siamo arrivati a 66 atleti e - prosegue Notarangelo - vogliamo continuare a crescere come società e come gruppo, coinvolgendo un numero sempre maggiore di uomini e di donne». Il presidente, dopo aver manifestato la propria soddisfazione per gli ottimi traguardi sportivi raggiunti dall’associazione podistica, tredicesima nella classifica regionale su circa 200 società affiliate alla FIDAL, rimarca «il grande lavoro svolto dietro le quinte per realizzare manifestazioni di questo genere. Quest’anno siamo sicuramente più preparati dal punto di vista organizzativo, in questo senso la prima edizione palagianellese della Corripuglia, svoltasi lo scorso anno, è stata di grande aiuto». Sulla sua passione per la corsa e su questa disciplina sportiva che si sta diffondendo in diverse realtà della zona, Notarangelo spiega che «correre fa bene al corpo e alla mente, è utile per allentare lo stress quotidiano e ti regala grandi emozioni. È uno sport individuale, c’è la giusta dose di competitività, per cui ognuno partecipa per dare il meglio di se, ma non dimentichiamo la funzione socializzante della corsa, che aiuta a star bene anche con gli altri». Grande attesa, dunque, per questa maratona alla quale parteciperanno 900 atleti appartenenti a 89 società diverse provenienti da tutte le zone della Puglia, ma anche dalle regioni limitrofe. «Come tanti altri amanti della corsa, mi sono avvicinato a questa disciplina sportiva per una questione di benessere fisico e mentale. Poi, tre anni fa, ho notato dei progressivi miglioramenti delle mie performance ed è stato allora che ho deciso, sospinto anche dalle persone con le quali mi allenavo, di dedicarmi con maggiore impegno all’attività agonistica», afferma Stefano Todisco, uno dei beniamini di casa, che attualmente occupa la prima piazza della graduatoria master SM35, anche grazie alla costanza con la quale partecipa ad ogni appuntamento agonistico. Il corridore palagianellese, appartenente all’associazione podistica locale, ci tiene a sottolineare che «la "S. G. Bosco" è composta non da top runner, ma da amatori animati da un sano agonismo e, soprattutto, dalla voglia di divertirsi e di stare assieme. Al termine di ogni gara ci congratuliamo e ci rincuoriamo a vicenda, com’è giusto che accada in una società in cui prevale lo spirito di gruppo». Per quanto riguarda la gara di domani, che partirà e terminerà nel cuore del centro cittadino, snodandosi lungo un percorso di quasi 9 km, l’atleta di casa confessa che «si tratta di un appuntamento molto sentito, dal sapore particolare, perché fa davvero piacere gareggiare davanti ai propri concittadini, regalando loro dei momenti di festa. Dal canto nostro faremo quanto possibile affinché tutto vada nel migliore dei modi». L’atleta numero uno della sua categoria ci tiene a ringraziare mister Pino Colella, il quale lo segue con grande attenzione permettendogli di ottenere ottimi risultati e, prima di salutarci, si lascia sfuggire un pensiero che assomiglia tanto ad una lezione di vita: «Si corre per sfidare le proprie capacità - afferma Todisco - consapevoli che solo attraverso il duro lavoro è possibile raggiungere certi traguardi. Personalmente ritengo che l’umiltà ed il sacrificio siano indispensabili per potersi migliorare costantemente. Quando poi capitano delle giornate storte, bisogna farse una ragione. Io - conclude il corridore - sono felicissimo così».