Guardiani della propria sicurezza

Comuni Jonici
Typography

Presentazione in grande stile per l’associazione “Amici della Sicurezza - Terra delle Gravine” che, per celebrare la propria nascita, ha scelto di organizzare a Mottola la prima edizione della “Festa della Legalità e Sicurezza”, dedicandola ai giudici Falcone e e Borsellino

Una giornata per ricordare l’importanza della sicurezza pubblica, che rappresenta certamente un tema di stringente attualità «anche alla luce dei dati inconfutabili che registrano una percezione della sicurezza che va peggiorando a causa del diffondersi di un’illegalità nuova, che invade spazi fino ad oggi ritenuti sicuri e che sempre più spesso colpisce le persone comuni, soprattutto quelle più deboli». È questo il senso della manifestazione realizzata a Mottola dalla neonata associazione “Amici della Sicurezza - Terra delle Gravine” presieduta da Erasmo Stasolla, segretario generale Fns Cisl Taranto Brindisi e composta da volontari provenienti dal mondo civile e, per la gran parte, dalle diverse forze di polizia. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Mottola, Giampiero Barulli, presente alla cerimonia, Stasolla prende la parola per presentare le attività dell’associazione, chiarendo subito che questo nuovo sodalizio civico «persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Nel territorio mottolese e anche in ogni altra località della nostra Regione - spiega il presidente - effettueremo interventi di soccorso civile, cioè presteremo, a richiesta e secondo la propria disponibilità di mezzi e persone, la nostra opera di collaborazione in ogni caso di necessità». Nel corso del suo intervento, il rappresentante Fns Cisl Taranto Brindisi, ha rivolto un pensiero alle nuove generazioni affinché capiscano che «legalità vuol dire accrescere la coscienza civica dei singoli, coltivare sentimenti di solidarietà, preparare alla vita sociale. La cultura della legalità va promossa prioritariamente per contrastare comportamenti illeciti e, per rivelarsi pienamente efficace, va diffusa in tutti i settori della vita quotidiana. Solo così - prosegue Stasolla - educando alla legalità, si può comprendere appieno come ogni violazione delle regole a danno di altri costituisca un atto di violenza e come ogni comportamento violento danneggi l’intera società e non soltanto le singole persone cui è diretto». Il presidente si è soffermato sui diversi ambiti d’intervento che interesseranno l’associazione e ha rimarcato lo spirito solidale che caratterizzerà il lavoro dell’associazione: «In materia di soccorso civile e sicurezza del territorio, ci occuperemo della segnalazione d’incendi, della sicurezza stradale e della mobilità, della salvaguardia e vigilanza delle persone, dell’ambiente, della fauna e della flora. Svolgeremo azioni in favore di tutta la collettività, in maniera autonoma e anche in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità del nostro gruppo. Gli “amici della sicurezza - terra delle gravine” abbracciano una vera e propria filosofia d’intervento, caratterizzata dalla compartecipazione e dalla condivisione di obiettivi che mirano alla sicurezza di tutti e all’instaurazione di un nuovo legame di fiducia e di collaborazione tra pubbliche Istituzioni e privati cittadini». Prima di lasciare spazio all’esibizione del Nucleo Cinofili della Polizia Penitenziaria di Puglia e Basilicata, Stasolla ha ricordato il sacrificio dei due magistrati uccisi dalla mafia, sottolineando come questi due uomini rappresentino «il simbolo della forza e del coraggio, un esempio per tutte le generazioni». Sotto lo sguardo vigile dell’Ispettore Superiore Orazio Turturo, che ha illustrato le diverse fasi dell’esibizione, spiegando come avviene l’addestramento dei cani antidroga chiamati ad assolvere un delicato compito, l’unità cinofila ha simulato alcune operazioni antidroga in situazioni quotidiane molto comuni: il cane antidroga ha scovato le sostanze stupefacenti nascoste in una valigia, nel bagagliaio di un’autovettura, nella giacca di un finto spacciatore e durante i controlli all’interno di un improvvisato gate aeroportuale. Una dimostrazione concreta di quello che possono fare un cane opportunamente addestrato e il suo conduttore, molto apprezzata dagli studenti delle scuole di Mottola che hanno dapprima assistito e poi attivamente partecipato all’esibizione dell’unità cinofila. Al termine della prima edizione della “Festa della Legalità e Sicurezza”, Stasolla si è detto soddisfatto per la buona riuscita della manifestazione: «E’ stata un’esperienza importante e di grande impatto, ma anche giocosa per tutti i presenti, in particolar modo per gli studenti delle scuole. Nella nostra festa abbiamo voluto inserire contenuti concreti della lotta al crimine, ma anche elementi di approccio più leggeri e divertenti, perché i protagonisti principali sono stati i nostri amici cani. Ci auguriamo che questa giornata - ha concluso il presidente di “amici della sicurezza - terra delle gravine” - abbia rappresentato un'occasione per ricordare, anche in un clima festivo, l'importanza della legalità e della lotta al crimine».