Scalera abbandona Palagianello Bene Comune

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A pochi mesi dalla tornata elettorale, l'ex candidato sindaco lascia il gruppo politico di riferimento, col quale ha sfidato l'attuale primo cittadino Labalestra nelle scorse elezioni comunali. Scalera scrive una lettera di saluto nella quale accenna ai motivi che lo hanno spinto a prendere questa sofferta decisione

Sono passati 5 anni da quando Gregorio Scalera, leader del centrosinistra, sfidava il sindaco uscente, poi riconfermato, Michele Labalestra. In questo lasso di tempo si sono succeduti tre primi ministri alla guida del Paese, l’Italia pallonara ha perso le sue già fragili certezze, Salvini ha fatto breccia al Sud e l’Ilva ha trovato un nuovo proprietario, mentre il vento di Maestrale fa paura e continua a soffiarci contro la realtà dei fatti. Tutto muta, verrebbe da pensare, anche ciò che fino a ieri sembrava certo. Ne è convinto l’ex candidato sindaco del comune di Palagianello, Scalera, che abbandona il suo movimento politico, dopo una lunghissima militanza. «In ogni storia che viviamo in questa nostra vita - ha scritto Scalera sul suo profilo social - c'è sempre un inizio ed una fine. O per ragioni naturali, o per motivazioni dettate dal nostro cuore e dalla nostra volontà. Tutto questo per comunicare a tutti i miei amici di Facebook e non solo, che la mia storia nel gruppo dirigente di Palagianello Bene Comune finisce per scelta mia personale, avendo perso stimoli e motivazioni che per 41 anni hanno animato il mio cuore. Questo non vuol dire che io sia radicalmente cambiato, ma semplicemente che da ora in poi cercherò altri stimoli che possano farmi crescere ancora continuando ad essere propositivo per la mia terra e continuando a combattere le ingiustizie». Scalera, decaduto assieme a Vetrano, causa incompatibilità, dalla carica di consigliere comunale di opposizione per la vicenda del fotovoltaico attivo in contrada Conocchiella, ha affidato il suo saluto e le sue emozioni ad una lettera indirizzata al coordinamento del gruppo di sinistra, Palagianello Bene Comune: «Per me - si legge nella lettera - dopo una vita trascorsa a combattere insieme a voi, fianco a fianco, è stata una decisione molto sofferta. Al di là delle probabili motivazioni che mi hanno portato a tale decisione, che provocherebbero solo sterili polemiche, voglio salutare tutti voi ringraziandovi ad uno ad uno per quello che mi avete donato durante tutta la mia militanza. Non so come sarà la mia vita da domani, i cambiamenti radicali provocano paura, ma sono convinto di aver preso la decisione più giusta per me in prima persona e per il futuro del movimento». Dopo aver ringraziato tutti i compagni di lotta, Scalera conclude la lettera lasciando aperto qualsiasi scenario: «Probabilmente inizierò un nuovo percorso alla ricerca di quegli stimoli che ad oggi sembrano da me lontani anni luce».