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Ginosa, convegno rischio idrogeologico, Parisi: “Necessario fare squadra”

Convegno rischio idrogeologico, Parisi: “Necessario fare squadra”

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A cinque anni dall’alluvione che ha sconvolto Ginosa si torna a parlare della questione. L’occasione il convegno organizzato nel comune tarantino dove nel 2013 perirono quattro persone. “Riuscire a capire in che condizioni è il territorio in cui viviamo e intervenire,- ha spiegato il sindaco Vito Parisi - rimane una priorità”

“Sono trascorsi cinque anni dall'alluvione del 7 ottobre 2013. Questo incontro, che non a caso coincide con tale anniversario, è la giusta risposta da parte delle istituzioni, che va quindi oltre la retorica, seppur nel rispetto assoluto del ricordo”.

Ha esordito così Vito Parisi - Sindaco di Ginosa in occasione del convegno "La fragilità del #territorio, dalla pericolosità al rischio - Azioni di prevenzione e gestione", svoltosi il 9 ottobre presso il Teatro comunale Alcanicés. L'evento, organizzato dall'Ordine dei geologi della Puglia, dal Comune di Ginosa e dalla Società italiana di geologia ambientale (Sigea), si è tenuto a cinque anni esatti dall'alluvione che nell'ottobre 2013 interessò Ginosa e che causò quattro vittime e ingenti danni. Presenti numerosi esponenti del mondo scientifico, tecnico e politico strettamente interessati al tema, che hanno mostrato i risultati di indagini specifiche.

“Il risultato di una reazione da parte dell'Ente Comune e la collaborazione di scienza e tecnica grazie all'apporto di professionisti del settore”: così il primo cittadino ha definito l'incontro, per poi aggiungere che “riuscire a capire in che condizioni è il territorio in cui viviamo e intervenire, rimane una priorità. Oggi c'è un catasto delle grotte per il centro storico, un monitoraggio delle zone critiche che va perfezionandosi sempre più e vademecum in caso di necessità, tutto a vantaggio del cittadino. Tuttavia, il fattore temporale resta essenziale. Accorciare e recuperare il tempo perduto per la salvaguardia del nostro paesaggio, la sicurezza degli abitanti e la diffusione delle corrette informazioni per fronteggiare eventuali calamità attraverso la prevenzione: sono questi gli elementi fondamentali su cui l'Amministrazione si sta concentrando, grazie anche all'ausilio del mondo scientifico”.

In occasione del convegno, il Prefetto della Provincia di Taranto, Donato Giovanni Cafagna, ha effettuato un sopralluogo assieme al Sindaco e all'Assessore al Centro Storico Emiliana Bitetti presso alcune vie del centro storico, compresa Via Matrice, sottolineando “l'importanza del monitoraggio delle aree a rischio e della sinergia tra istituzioni locali e provinciali nell'ambito di progetti preventivi a largo raggio”.

Presente anche il deputato Giovanni Vianello, che ha posto l'attenzione sul problema della cementificazione e delle incongruenze «che l'uomo compie nel non rispetto della natura, cagionando problemi strutturali risolvibili unicamente in maniera strutturale e non della singola emergenza».

“Oggi, rispetto a molti anni fa, abbiamo la fortuna di poterci dotare di mezzi e professionisti in grado di tutelare il territorio, aiutando le istituzioni politiche a prendere le giuste decisioni – ha spiegato il consigliere regionale Marco Galante – rispetto ai costi della prevenzione, gli interventi a posteriori sono sicuramente più dispendiosi”. “Con questo incontro, stiamo dando delle risposte – ha concluso il Sindaco – potrà apparire una frase fatta, ma nelle situazioni di pericolo le istituzioni hanno un ruolo importantissimo e devono essere punto di riferimento per la popolazione. Riuscire ad arrivare al calcolo del rischio in urbanistica, paesaggistica ed edilizia, oltre ad attuare degli appositi progetti, è a volte complicato per le amministrazioni, come lo è guardare negli occhi i parenti delle vittime di quell'alluvione o le famiglie sgomberate, nonostante il massimo impegno profuso. Sono convinto che il coordinamento tra enti locali e non, rimanga la soluzione a simili problematiche”.

Il primo cittadino ha infine ringraziato il Distretto Idrografico dell'Appennino Meridionale e gli esponenti degli Ordini Professionali e del mondo Accademico intervenuti. Inoltre, ha confermato l'impegno dell'Amministrazione sulla sottoscrizione del patto per il fiume Lato e la volontà nel proseguire la collaborazione.