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Gio, Ott

A tu per tu con i cittadini

A tu per tu con i cittadini

Comuni Jonici

Confronto diretto con i residenti nelle diverse zone della città di Ginosa. Ieri, nella piazza vicino alla Chiesa Cuore Immacolato di Maria, sono partiti i comitati di quartiere. Presente il sindaco Parisi, l’assessore al Centro Storico e alla Rigenerazione Urbana Bitetti e il Consigliere regionale Galante

Largo spazio alla discussione sui comitati di quartiere ieri pomeriggio 11 ottobre presso la piazza antistante la chiesa Cuore Immacolato di Maria. Il primo di una serie di incontri per conoscere e muovere i primi passi verso una strategia di democrazia diretta, che vede i cittadini quali protagonisti e amministratori del rione in cui risiedono, attraverso lo scambio di opinioni sulle problematiche da affrontare, proposte per la promozione di eventi e, più in generale, per vivere meglio la propria città. Presenti l’Assessore al Centro Storico e alla Rigenerazione Urbana, Emiliana Bitetti, il Sindaco Vito Parisi, il consigliere regionale Marco Galante e i consiglieri di maggioranza.
Una strategia integrata di partecipazione urbana messa a punto dall’Amministrazione Comunale, rientrante nel più ampio progetto “Il Bene Comune in Strada’’. Le basi del regolamento per l’istituzione dei comitati di quartiere sono già state gettate (a partire dalla prossima settimana sul sito del Comune di Ginosa sarà disponibile un’area apposita) ma esso può essere plasmato in base proprio alle esigenze degli abitanti. Questo, uno dei motivi dell’organizzazione degli appuntamenti itineranti nelle piazze e nelle strade di Ginosa e Marina di Ginosa, che toccheranno tutte le zone.


«I comitati si possono fare promotori della volontà della comunità – ha esordito così l’Assessore Bitetti – quanto più è partecipata e condivisa l’azione del comitato, dialogante con l’amministrazione attraverso un consiglio direttivo, prima si arriverà al risultato. Far emergere le idee, le volontà e le esigenze dei cittadini: è questo lo strumento che il comitato di quartiere vuol rappresentare».
Non sono mancate legittime perplessità sull’argomento da parte dei presenti, che hanno ipotizzato una possibile ghettizzazione e divisione tra compaesani residenti in rioni differenti. Dubbio subito chiarito dall’Assessore, che ha spiegato: «Ginosa è un paese esteso, dove ogni zona vive problemi differenti. La creazione e l’appartenenza a un comitato, non vieta a chi ne fa parte di vivere o partecipare a eventi di un diverso rione. Gli incontri che stiamo predisponendo, per il momento hanno un carattere informativo. Già a partire dal secondo incontro nello stesso quartiere, raccoglieremo le adesioni di coloro che vogliono dar vita al comitato. Gli esponenti dell’Amministrazione, stanno svolgendo il ruolo di “facilitatori di aggregazione’’ e accompagneranno i cittadini nei vari step, che porteranno all’individuazione degli organi del comitato: presidente, vice presidente, segretario, consiglio direttivo e assemblea di quartiere. Il primo passo, sarà la formazione di un’assemblea costituente, necessaria fino alla creazione del direttivo. Dopodichè, sarà automaticamente sciolta».
«Se il comitato di quartiere si accorge che ci sono delle priorità da affrontare, può avere maggiore incisione dal punto di vista amministrativo rispetto a un ente che, invece, deve procedere con iter a volte lunghi – ha commentato il Sindaco Parisi, volendo dare un input – un esempio di buona gestione dei comitati, potrebbe essere accostato al positivo atteggiamento dimostrato con la nevicata del gennaio 2017, quando i ginosini cooperarono tra di loro e segnalarono a chi di competenza dove fossero necessari i primi interventi di pulizia stradale per agevolare i più anziani o i malati. Pertanto, i futuri membri dei comitati più sensibili a eventuali situazioni di emergenza che vorranno ricoprire un incarico di sorveglianza e operatività, saranno formati per fronteggiarle. È un progetto che stiamo sperimentando, ma provare a dialogare fra di noi e a programmare tutte le azioni da intraprendere non potrà mai dividere, anzi. Solo così saremo in grado di realizzare una rete solida, abbattendo qualsiasi muro tra istituzione e cittadino».
Al termine dell’incontro, i presenti hanno compilato un questionario con il quale dire la loro sul tema.