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Dom, Ago

Gradi Polizia Locale. La replica di Forza Italia

Gradi Polizia Locale. La replica di Forza Italia

Comuni Jonici

I Consiglieri Comunali di Ginosa,Vito De Palma, Patrizia Ratti e Marilisa Mongelli, ritengono di dover fare delle precisazioni in seguito al comunicato a firma dell'Assessore Piccenna. Chiedono inoltre che venga garantita la sicurezza dei cittadini

“E' la Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della regione Puglia, da noi interrogata, che nel verbale del 30/11/2018 chiarisce: “Con riferimento al quesito datato 19 maggio 2018 e 22 maggio 2018 pervenuto da alcuni Consiglieri Comunali del Comune di Ginosa (TA) si evidenzia che l'attribuzione dei corrispettivi di grado attribuiti ai Marescialli, nelle varie categorie, per la sua anzianità di servizio, ai sensi dell'articolo 11 primo comma lett. c) prospetto F dell'articolo 9 comma 1 R.R. 11/4/2017 per accedere alla qualifica di ispettore necessitano i due requisiti già previsti evidenziando che, il primo rimane sempre quello dei 12 anni di servizio nella categoria C, il secondo, invece, che deve coesistere, può essere costituito o dal superamento del corso di qualificazione regionale post R. R. 11/4/2017 ad oggi non ancora attivato, o in alternativa, dalla procedura selettiva per titoli ad oggi non ancora determinata da alcun apposito decreto regionale giusto R.R. 11/4/2017, che nella fattispecie del Comune di Ginosa non sussistono, e per i Marescialli divenuti tali per la sola anzianità di servizio, compete rivestire il grado simbolico di SOVRINTENDENTE secondo la succitata tabella del prospetto F e non già quello di ispettore come del Comandante attribuito”.

Non sono dunque i consiglieri di minoranza a dire che l’atto dei gradi è illegittimo, ma un Organo Regionale preposto e, a poco serve richiamare Delibere di Giunta del passato per spostare l’attenzione dal reale contenuto. La normativa di riferimento è del 2017 e non del 2006”! I Consiglieri di Forza Italia inoltre chiedono maggiore attenzione per la sicurezza dei cittadini. “Assessore Piccenna ci permettiamo di ricordarle che solo nell’ultimo mese a Ginosa sono avvenuti: un furto a mano armata alle Poste il 13/12/2018, un furto in un negozio di elettronica il 15/12/2018, una rapina a mano armata ai danni di una tabaccheria in via della Pace il 7/1/2019, un furto ad una signora anziana il 13/1/2019, una violenta rissa tra 4 rumeni su via Matteotti al centro di Ginosa. A tal proposito, la presenza incontrollata di cittadini stranieri extracomunitari e non, è aumentata a dismisura e senza alcun controllo su residenze. A tutto ciò aggiungiamo i numerosissimi atti di vandalismo (l’ultimo in Via Morandi), auto incendiate, ecc. ecc. Caro Assessore Piccenna, piuttosto spieghi ai cittadini come mai, nonostante sia stato stanziato un finanziamento nazionale dal Ministro Salvini per circa 37 milioni di euro per gli impianti di videosorveglianza, il progetto del Comune di Ginosa (propagandato ai 4 venti da lei in primis e dall’Amministrazione pentastellata ginosina) non è stato finanziato! Forse, perché progetto sbagliato nei contenuti e classificatosi al 2281 posto su 2400 circa progetti presentati (http://www.poliziadistato.it/statics/22/graduatoria-finale-rettificata.pdf). Attendiamo, pertanto, le risposte ufficiali dal Comando di Polizia Locale e dal Segretario Generale del Comune di Ginosa, organi deputati a riscontrare la contestazione di illegittimità della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia, attivata dalla richiesta dei Consiglieri Comunali De Palma, Ratti e Mongelli".