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Sab, Feb

Castellaneta, la coltura del mandorlo: un ritorno al passato

Castellaneta, la coltura del mandorlo: un ritorno al passato

Comuni Jonici

L’amministrazione comunale assieme al Consorzio Lucani ha promosso un incontro su una coltura richiesta dal mercato e tra le più redditizie

Tra tecniche innovative, già pianta tradizionale del paesaggio rurale ionico, la coltura del mandorlo è stata sostituita negli ultimi decenni da piantagioni più redditizie. Ad oggi si tratta di un prodotto fortemente richiesto dal mercato. Se n'è parlato giovedì 31 gennaio a Castellaneta, in occasione dell'incontro promosso dall'Amministrazione comunale con il Consorzio Vivaisti Lucani (Covil).

Il convengo, presentato dall'Avv. Maria Terrusi, consigliera comunale delegata all'agricoltura del Comune di Castellaneta, ha visto l'autorevole partecipazione di Vito Vitelli, agronomo e direttore tecnico del Covil, esperto di tecniche innovative di management degli impianti, nutrizione delle piante e gestione del suolo, e di Claudio Papa, imprenditore del settore dolciario con le imprese NutFruit e Dolceamaro Confetti Papa, per illustrare le proposte di commercializzazione della mandorla.

Illustrate moderne tecniche di impianto e gestione del mandorlo e le potenzialità della coltivazione in un comprensorio, come quello di Castellaneta, particolarmente pregiato per la qualità dei terreni e per la presenza di acqua di irrigazione.

La domanda di mandorle per l'industria dolciaria italiana è particolarmente elevata, tanto da costringere le imprese nazionali a importare dall'estero i frutti da destinare alla produzione di dolci e confetti "Made in Italy".

Un'opportunità da cogliere, secondo il sindaco di Castellaneta e presidente della provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti: “Per affermare sempre più la vocazione agricola del territorio e vincere un ulteriore scommessa, dopo quella del melograno, che ha aperto le porte ad una nuova stagione di opportunità per l'agricoltura locale, diversificano la produzione incentrata principalmente su uva, agrumi e ortaggi”.

Dopo l'incontro, lo studio è passato dalla teoria alla pratica, nella mattinata di venerdì 1 febbraio, con visite guidate dal Dott. Vitelli ai nuovi mandorleti nell'agro di Castellaneta, che hanno visto la partecipazione di oltre 200 interessati.