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Logistic&Trade. Parisi: "Forti dubbi sul progetto"

Logistic&Trade. Parisi: "Forti dubbi sul progetto"

Comuni Jonici

Arpa esprime valutazione tecnica negativa rispetto al potenziamento proposto. Il progetto prevede per il completamento della seconda parte della struttura, un aumento del trattamento di tipologie di rifiuti differenziati e relativi volumi da 100.000 t/a a 480.000 t/a, con un incremento del 380% rispetto agli attuali autorizzati

«Il fatto che le parti in causa abbiano espresso parere negativo, oltre a forti dubbi e perplessità circa il progetto, avvalora la decisione già presa dal Comune di Ginosa ed espressa nella nota dell’8 marzo scorso. Visti e considerati i pareri pervenuti da parte di Arpa e visto il parere conclusivo del Comitato VIA Regionale, l’Amministrazione Comunale di Ginosa ritiene che questo procedimento è da considerarsi concluso con parere negativo».
 
E’ quanto dichiarato dal Sindaco di Ginosa Vito Parisi in seguito alla Conferenza dei Servizi convocata il 9 maggio in Regione Puglia sul provvedimento autorizzatorio unico regionale per l’ampliamento di Logistic&Trade. Nel particolare, si è discusso della decisione in merito alla compatibilità ambientale del progetto e alla lettura e analisi dei pareri pervenuti. Presenti il Primo Cittadino e il Consigliere Antonio Minei, oltre a una rappresentanza di Logistic&Trade, il Servizio AIA Regionale e l’Autorità competente PAUR/VIA.
Il progetto in questione, prevede per il completamento della seconda parte della struttura, un aumento del trattamento di tipologie di rifiuti differenziati e relativi volumi da 100.000 t/a a 480.000 t/a, con un incremento del 380% rispetto agli attuali autorizzati.
 
«Stando a quanto si legge nel parere di Arpa del 6 maggio 2019, il progetto prevede la “realizzazione di un polo di straordinarie dimensioni… dimensionato per gestire flussi di materia generati su scala sovraregionale’’.
 Arpa, quindi, esprime valutazione tecnica negativa rispetto al potenziamento proposto, che vede la “scelta di creare giganteschi centri di trattamento per il recupero, quando l’orientamento generale… risulta andare in tutt’altra direzione, ovvero verso centri distribuiti sul territorio di dimensioni medio-piccole. Sarebbe questo il benchmark a livello europeo, perchè evita l’attrazione di flussi in una posizione specifica, la concentrazione dei trasporti e l’aumento delle emissioni collegate alla lunghezza dei tragitti e ai tempi di percorrenza...’’.
 
La Conferenza dei Servizi si è infine aggiornata a 120 giorni.
L’effetto certo, è che il cambio di rotta da quello che era il progetto iniziale, con tutte le criticità del caso e le carenze istruttorie, sta rinviando il cronoprogramma previsto per il completamento del piano assunzionale già sottoscritto al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).
La priorità rimane quella di dare garanzie alle unità lavorative (circa 60) ancora in attesa di essere riassorbite e alle rispettive famiglie in attesa di notizie. Nelle prossime ore si provvederà alla convocazione del tavolo sull’avanzamento della progetto industriale previsto nella vertenza al MISE».