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Mer, Ott

Intervista a Piero Bitetti

Intervista a Piero Bitetti

Interviste

Sostenuto da sette liste - Movimento civile Cultura e università, Io sto con Taranto, Pensionati e Invalidi giovani insieme, Rivoluzione Cristiana, Laboratorio Democratico, Taranto bene comune, Taranto futuro prossimo – Piero Bitetti è presidente del Consiglio Comunale uscente

1. Perché ha deciso di candidarsi?
Ho sentito forte il dovere di rispondere all’invito che mi veniva rivolto da molti cittadini. Non potevo restare indifferente ed il consenso che sento crescere di giorno in giorno mi conforta di aver fatto la scelta giusta.
2. Qual è il punto chiave del suo programma elettorale?
Il nostro non è il libro dei sogni. E’ un’agenda di impegni, fattibili. Il punto di partenza è la buona amministrazione. Dobbiamo rilanciare l’azione di governo della città e lo possiamo fare solo riorganizzando la macchina comunale e gratificando il personale. Il punto chiave del programma amministrativo è l’implementazione, attraverso la richiesta di deroga al governo, del personale comunale che è inferiore di almeno 800 unità rispetto ai parametri ministeriali. Solo così potremo dare risposte ai cittadini in termini di lotta all’abusivismo commerciale, ai parcheggiatori abusivi, all’inciviltà e rendere Taranto città vivibile,legale e sicura.
3. Vendita Ilva: quale la sua opinione? Si potrà conciliare, secondo lei, occupazione, tutela ambientale e sviluppo industriale?
Devono necessariamente conciliarsi questi tre aspetti, pena decisioni drastiche. Stiamo vivendo una fase delicatissima della complessa e annosa vertenza legata allo stabilimento siderurgico. In queste ore si è già compiuto il destino dell’Ilva di Taranto . Sono diversi gli elementi sui quali saremo intransigenti: la salvaguardia dei posti di lavoro, il rispetto dell’autorizzazione integrata ambientale , il contenimento della produzione proprio per limitare l’innalzamento delle emissioni inquinanti e la copertura dei parchi minerali entro tempi certi. Da sindaco pretenderò la presenza del comune di Taranto ai tavoli dove si assumono decisioni importanti per il futuro della città. Il sindaco dovrà essere l’interlocutore principale e vincolante.
4. Emergenza sanitaria Taranto, riordino ospedaliero e Poc (Presidio Ospedaliero Centrale, del quale fanno parte il Santissima Annunziata, il Moscati e il San Marco di Grottaglie). Il sindaco è il responsabile della salute pubblica. Come pensa di intervenire?
Aprendo una vertenza con la Regione Puglia che ha ridotto la sanità ionica al collasso. Penso alla situazione scandalosa in cui versa il pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. Un solo presidio chiamato a servire l’utenza della città e di parte della provincia. Una situazione inaccettabile. Ricordo che il Sindaco oltre ad essere responsabile della salute pubblica ha anche poteri di controllo sull’operato dei direttori generali delle Asl ai sensi del decreto Bindi del 1999. Mi batterò per la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Nord, per l’incremento dei posti letto e per l’assunzione di personale medico ed infermieristico ai sensi del DM 70.
5. Porto - aeroporto: nodi fondamentali per la diversificazione economica e produttiva di Taranto. Quali politiche suggerirà per il loro sviluppo?
La vera alternativa di sviluppo della città è legata all’espansione delle infrastrutture aeroportuali. Dedicherò grande impegno affinché il governo nazionale,come fu per Evergreen, sia il motore internazionale per la promozione dell’infrastruttura portuale ionica. Il riconoscimento di una Zes, zona economica speciale, garantirebbe al porto la possibilità di competere con altri paesi del mediterraneo e di realizzare una forte crescita economico- occupazionale. Il nostro scalo portuale deve assumere anche una forte valenza turistica. Nell’esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto dall’autorità portuale per l’arrivo delle prime navi da crociera, ritengo però si debba ancora lavorare affinché nello scalo ionico avvenga l’imbarco e lo sbarco dei turisti che potrebbero giungere nel nostro territorio grazie ai voli charter all’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Sull’uso dell’aeroscalo a fini civili bisogna uscire dalla sterile polemica sulla effettiva capienza di utenza necessaria all’avvio dei voli guardando tale aeroporto come un grande hub riferibile ad un’area territoriale che va dalla Basilicata a gran parte della Calabria.
6. Il patrimonio culturale è l’identità e la memoria di un popolo. Ed è proprio dalla cultura che Taranto potrebbe e dovrebbe ripartire. Come?
Taranto deve ritornare ad essere Capitale così come lo è stata, nella sua millenaria storia. Capitale della Magna Grecia, della Marina italiana, della cantieristica navale, della siderurgia. La nuova amministrazione dovrà curare una politica di relazioni con gli altri 28 comuni della provincia che socializzi scambi economici, culturali e sociali tali da rilanciare il brand “Terra ionica” per permettere ai 29 comuni della provincia con Taranto Capitale di competere nelle dinamiche regionali e di mettere la terra ionica in relazione di prospettiva forte con i comuni della regione ionica che va da Sibari a Metaponto. Candideremo inoltre Taranto ad ospitare annualmente il Febat, il Festival Europeo del Buon Ambiente Taranto che, oltre a rappresentare un laboratorio di pratiche positive sull’ambiente e le città sostenibili , dovrà valorizzare il nostro territorio, la storia, il mare e l’arte.
7. La Città vecchia di Taranto ha caratteristiche uniche al mondo, oltre a rappresentare le “radici del capoluogo ionico”. Dopo il concorso Open Taranto, toccherà al sindaco indicare gli interventi e richiedere i finanziamenti al Cipe. Che cosa prevede il suo programma?
L’esperienza del Concorso di idee è il solco entro cui dobbiamo costruire la città futura. È il modello coerente con l’importante momento storico che la città sta vivendo. Il concorso ci ha consegnato un’ingente ed importante patrimonio di idee scaturito da attente analisi non limitate alla sola isola, ma allargate all’intero territorio. Questo patrimonio è la base di partenza per il nuovo Pug, piano urbanistico generale, finalizzato ad uno sviluppo sostenibile della città e del territorio. Da sindaco lavorerò da subito per rendere fruibili i cinque palazzi di pregio dell’isola (D’Ayala, Amati,Fornaro, Delli Ponti e Troilo), per la pedonalizzazione di via Duomo e l’inevitabile necessità di impedire la privatizzazione dei vicoli.
8. Taranto è(e) il mare. Un settore che per secoli ha garantito la sopravvivenza delle famiglie tarantine. C’è, secondo lei, un modo per rilanciare la “risorsa mare”, rendendola competitiva?
Taranto è il mare. Ed è dal mare che deve ripartire la città. Valorizzando il Mar piccolo, il museo a cielo aperto della città e soprattutto incentivando le attività produttive ad esso legate che per decenni hanno rappresentato la fonte di economia primaria della città. Abbiamo , ad esempio, in cantiere un grande progetto legato alla vendita dei prodotti del mare da realizzarsi in città vecchia.
9. Sulle periferie Taranto accederà al secondo blocco di finanziamenti pubblici, lei da dove ricomincerà?
E’ uno dei punti del mio programma elettorale che prevede l’avvio del nuovo piano urbanistico generale. Ogni quartiere deve raggiungere un alto livello di qualità e garantirlo nel tempo per i collegamenti, la qualità della vita e i servizi di quartiere. Le periferie vanno riqualificate e ben collegate al tessuto urbano cittadino , penso in particolare ai quartieri Salinella, Paolo VI, Lama, Talsano e San Vito. Bisogna , inoltre, riportare il governo del CIS alla città e alle sue competenze tecniche ,ossia gli ordini professionali.
10. Farebbe un’alleanza in caso di ballottaggio?
Saranno i cittadini a fornirci utili indicazioni a riguardo. I cittadini rappresentano ed esprimono la sovranità popolare.
11. Da sindaco quale sarà il suo primo provvedimento nei primi 100 giorni?
Lavorerò dal primo giorno e , come ho già dichiarato in precedenza, il primo obiettivo sarà la riorganizzazione ed implementazione del personale comunale. Solo così potremo attuare il nostro programma di governo che non consentirà deroghe in tema di vivibilità, sicurezza, legalità e abusivismo di ogni genere.
CURIOSITÁ
1. Quale è il libro che ha segnato il suo percorso?
Il Principe di Machiavelli;
2. Film preferito?
Il silenzio degli innocenti;
3. La sua canzone?
One love U2 e Mary J.Blige;
4. Come trascorre il suo tempo libero?
Il poco tempo libero a disposizione lo trascorro in famiglia con mia moglie e mio figlio;
5. Viaggi: il luogo che ha visitato e le è rimasto nel cuore?
Il Brasile.