Intervista a Luigi Romandini

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Ex dirigente del settore ecologia della Provincia di Taranto, Luigi Romandini è il candidato sindaco sostenuto dalla liste Taras 2723, Taranto d’Amare e Taranto sorridi

1 Perché ha deciso di candidarsi?
“Il mio passato, il mio curriculm, i decenni da dirigente nella Pubblica amministrazione rendono evidente che la mia candidatura ha natura tecnica ed è incentrata sulla competenza amministrativa che, a mio avviso, è un requisito fondamentale per governare una città complessa come Taranto che ha bisogno di un sindaco che faccia funzionare subito la macchina amministrativa. Non si può concedere a nessuno il lusso dell'apprendistato. Bisogna girare la chiave e lanciare la città verso il futuro. Anzi, dobbiamo accelerare per recuperare il tempo perduto dal centrodestra che ha fatto sprofondare il Comune nel dissesto e dal centrosinistra che negli ultimi dieci anni non è riuscito nemmeno a mettere i conti in ordine. Per fare questo non servono operazioni di marketing elettorale, restyling politici, falsi raggruppamenti civici, occorre competenza vera”.
2 Qual è il punto chiave del suo programma elettorale?
“La salute prima di tutto, chiusura degli impianti Ilva che producono malattie e morte, bonifiche, riconversione, una progettualità già pronta che attiverà subito 3.200 nuovi posti di lavoro, recupero delle periferie e rilancio della città vecchia, valorizzazione della risorsa mare. Ma anche una città vivibile. Taranto ne ha estremo bisogno”.
3 Vendita Ilva: quale la sua opinione? Si potrà conciliare, secondo lei, occupazione, tutela ambientale e sviluppo industriale?
“Per Taranto e per i tarantini la vicenda Ilva sta assumendo i toni di una drammatica beffa. Ai danni sanitari ed ambientali si aggiunge ora la preoccupazione per le sorti di 5/6mila unità lavorative dello stabilimento siderurgico che rischiano di essere espulse dal ciclo produttivo. Purtroppo, temevamo che andasse a finire così. In questi giorni assistiamo alla tragica quanto scontata prosecuzione delle politiche messe in campo dai Governi che hanno bloccato con ben dieci decreti salva-Ilva l'azione dei magistrati tarantini. Il governo e il suo maggior azionista cioè il Pd, hanno anteposto le ragioni dell'industria e della produzione a quelle della salute, della tutela ambientale, della diversificazione produttiva. Insomma, da qualsiasi parte la si esamini, la vicenda Ilva è stata gestita in pessimo modo e in danno dei tarantini. I fatti stanno fortificando la nostra posizione: fermo degli impianti inquinanti come disposto dal Gip Todisco con l'ordinanza del 26 luglio 2012, piena tutela dei lavoratori, bonifica del territorio, riconversione economica valorizzando le vere vocazioni del territorio e cioè mare, cultura, agroindustria, artigianato, logistica, industria innovativa e green”.
4 Emergenza sanitaria Taranto, riordino ospedaliero e Poc (Presidio Ospedaliero Centrale, del quale fanno parte il Santissima Annunziata, il Moscati e il San Marco di Grottaglie). Il sindaco è il responsabile della salute pubblica. Come pensa di intervenire?”
“Per quanto riguarda il tema della Sanità locale, data la gravissima emergenza sanitaria-ambientale che affligge le nostre famiglie, da sindaco, (pur non avendo competenze dirette sul tema della gestione dei servizi sanitari) porterò avanti una decisa e costante opera di vigilanza sulla Regione Puglia e sul Governo Nazionale affinché si facciano arrivare sul martoriato capoluogo jonico le risorse economiche necessarie e fondamentali per avere un sostanziale miglioramento della sanità locale.
Particolare attenzione saranno date al potenziamento di attrezzature per i reparti di Oncologia e Oncologia Pediatrica; vigilanza sugli Enti responsabili affinché non si effettuino tagli alle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione a favore dei cittadini tarantini più bisognosi; miglioramento delle condizioni di degenza all’interno delle strutture ospedaliere per i pazienti e le loro famiglie.
5 Porto-aeroporto: nodi fondamentali per la diversificazione economica e produttiva di Taranto. Quali politiche suggerirà per il loro sviluppo?
Taranto e il territorio ionico devono colmare un gap nei trasporti. Le reti stradali e ferroviarie non sono sufficienti ad assicurare la mobilità di merci e passeggeri, la via del mare è penalizzata da un quadro geopolitico sfavorevole. L'attivazione dell'aeroporto di Taranto/Grottaglie ai voli passeggeri è il mezzo più veloce ed economico per colmare questo divario. La struttura esiste già: è dotata di un pista di 3,2 chilometri, tra le più lunghe d'Italia, è abilitata al volo (atterrano e decollano regolarmente i Boeing che trasportano le sezioni di fusoliera del “787” costruite da Leonardo Finmeccanica), ci sono le infrastrutture per l'assistenza a terra. L'aeroporto di Taranto è perfettamente funzionante, ma è tenuto colpevolmente e volontariamente chiuso per volontà della società di gestione e della Regione Puglia. Per scardinare questa volontà il territorio ionico deve muoversi in maniera compatta e coesa a tutti i livelli. E' importante l'impegno delle istituzioni, delle parti sociali, delle forze economiche, della società civile. Un ruolo guida e di traino in questa azione deve assumere il Comune di Taranto, in qualità di capoluogo di provincia, di importante realtà economica, di centro che abbraccia un bacino potenziale che comprende anche i territori di Matera e Cosenza. Per quanto riguarda il porto bisognerà operare in stretto raccordo con l'Autorità portuale e gli operatori del settore anche in virtù del ruolo che la recente riforma del sistema portuale riconosce ai Comuni in seno alle nuove Autorità di sistema portuale”.
6 Il patrimonio culturale è l’identità e la memoria di un popolo. Ed è proprio dalla cultura che Taranto potrebbe e dovrebbe ripartire. Come?
“La nostra idea di città è quella di una comunità moderna e pienamente proiettata nel futuro, ma con un forte tratto identitario. Nel nostro simbolo abbiamo inserito il numero 2723, cioè gli anni trascorsi dalla fondazione di Taranto ad oggi. La cultura è uno dei nostri asset di sviluppo a cominciare dal tesoro più grande: la città vecchia”.
7 La Città vecchia di Taranto ha caratteristiche uniche al mondo, oltre a rappresentare le “radici del capoluogo ionico”. Dopo il concorso Open Taranto, toccherà al sindaco indicare gli interventi e richiedere i finanziamenti al Cipe. Che cosa prevede il suo programma?
“Prevediamo la nascita di un nuovo e efficace “Assessorato Isola Città Vecchia” si lavorerà in sinergia con la curia arcivescovile e le associazioni volontarie già operanti sul territorio, affinché si restituisca lustro e prestigio al nostro Centro Storico riscoprendola come la culla della nostra cultura e della nostra storia. Questo servirà alla comunità cittadina a ritrovare quel senso di appartenenza alle nostre tradizioni riscoprendo e valorizzando le nostre origini.
Inoltre, con un audace e repentino cambio di rotta rispetto al passato, il sindaco, insieme alla sua squadra di governo, opererà direttamente affinché l’isola diventi un vero Museo a cielo aperto capace di rilanciare il turismo culturale, attirare investimenti e far ripartire il settore dell’artigianato e degli antichi mestieri. Taranto è una delle poche città al mondo ad avere un’isola al suo interno, e per questo si punterà a trasformare il concetto di “Isola nella città” nel brand vincente “Vivere l’isola come fulcro di tutta la comunità tarantina”.
8 Taranto è(e) il mare. Un settore che per secoli ha garantito la sopravvivenza delle famiglie tarantine. C’è, secondo lei, un modo per rilanciare la “risorsa mare”, rendendola competitiva?
“Taranto città circondata dal mare eppure troppo distante da questo elemento che ne ha caratterizzato il suo passato e che deve connotarne il futuro. Questo è un elemento centrale della nostra idea di città. Crediamo molto nell'economia del mare, la cosiddetta Blue Economy. E nel nostro programma ci sono tantissimi progetti in tal senso. Vogliamo trasformare Taranto da città sul mare a città di mare. Le nostre proposte vanno dalla valorizzazione dell'isola di San Paolo, a Nave Museo Vittorio Veneto; dalle periferie costiere alla nuova passeggiata sotto il Canale Navigabile; dall'attenzione alla mitilicoltura ad una moderna cantieristica da diporto. Per troppi anni questi temi sono stati colpevolmente trascurati, oscurati dal miraggio di un'industrializzazione selvaggia che ha devastato il territorio e minato la salute di operai e cittadini. E' arrivato il momento di disegnare una nuova Taranto che deve rispettare il mare e farne una fonte di sviluppo e crescita economica e sociale”.

9 Sulle periferie Taranto accederà al secondo blocco di finanziamenti pubblici, lei da dove ricomincerà?
“La Periferia è parte della città e non sarà mai più pensata come un corpo estraneo. A questo scopo, il futuro sindaco garantirà lo stesso impegno profuso per la rivalorizzazione dell’Isola di Città Vecchia, del Borgo e delle vie cittadine, alla rinascita delle aree periferiche e per questo pensiamo all'istituzione dell'Assessorato alle Periferie come un luogo privilegiato che lavorerà per affrontare e risolvere i problemi che da sempre attanagliano le aree di San Vito, Lama, Paolo VI, Salinella, Talsano, Rione Tamburi e Lido Azzurro.
Completamente scollegate dal centro cittadino e difficilmente raggiungibili, oggi le periferie di Taranto vivono una condizione di abbandono che verrà colmata con interventi mirati e specifici in base alla zona di interesse. Infatti, come è noto, le problematiche presenti nelle zone di San Vito, Lama e Talsano sono diverse dalle problematiche che invece interessano le aree di Paolo VI, della Salinella e del Rione Tamburi. Per questo motivo indentificheremo San Vito, Lama e Talsano come Periferie Costiere e Salinella, Paolo VI e il Rione Tamburi Periferie Urbane. Per entrambe, però, sarà necessario avviare il potenziamento dei trasporti pubblici; miglioramento dell’illuminazione pubblica; lotta alle discariche abusive; creazioni di centri di aggregazione sociale per i giovani e gli anziani; recupero delle aree degradate; aumento della sicurezza dei cittadini; realizzazione pista ciclabile Talsano, Lama, San Vito”.
10 Farebbe un’alleanza in caso di ballottaggio?
“Agiremo con coerenza”.
11 Da sindaco quale sarà il suo primo provvedimento nei primi 100 giorni?
“Bisogna restituire immediatamente vivibilità a Taranto. Lotta all'abusivismo, pulizia delle strade da rifiuti, animali e insetti di ogni genere, trasporti efficienti, nuova illuminazione cittadina, integrazione delle periferie. Da qui bisogna cominciare”.

CURIOSITÁ

1. Quale il libro che ha segnato il suo percorso?
“Il Vangelo”
2. Film preferito?
“La vita è meravigliosa” di Frank Capra
3. La sua canzone?
“Bandiera Gialla”
4. Come trascorre il suo tempo libero?
“Leggendo e meditando”
5. Viaggi: il luogo che ha visitato e le è rimasto nel cuore?
“E' una località di montagna della Francia: Megève”