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Mer, Ott

Intervista a Stefania Baldassari

Intervista a Stefania Baldassari

Interviste

Candidato sindaco del centrodesta ionico e unica donna in campo, la direttrice della Casa Circondariale di Taranto, Stefani Baldassari è sostenuta da 8 liste: Lista Baldassari, Taranto nel cuore, Iniziativa Democratica, Taranto Rinasce, Forza Taranto, Progetto Comune, Direzione Italia e Ambiente e Lavoro

1 Perché ha deciso di candidarsi?
Non nasco candidato sindaco, lo divento partendo dal fatto che sono prima di tutto una cittadina. Una cittadina che stava continuando a svolgere il suo ruolo istituzionale all'interno della casa circondariale e a un certo punto si è vista tirare in ballo rispetto a una richiesta che è stata prima di tutto una richiesta proveniente da parte dei partiti, ma che evidentemente (questa è stata poi la scelta) nascondeva una forte esigenza che voleva la città rispetto ad una voglia di cambiamento. Tant'è questa candidatura a sindaco nasce da un post di un amico su facebook che a febbraio manifestò la necessità di raccontare qualcosa, noi in prima persona, per questa città e io gli mandai su messanger una richiesta con cui scrissi perché non parliamo davvero della possibilità di fare qualcosa per questa città? Ed è stato così che è nata questa candidatura e questo progetto che quasi in maniera spontanea ha preso il nome “Insieme per Taranto”.
2 Qual è il punto chiave del suo programma elettorale?
Il nostro è un programma che si basa sulla creazione di una rete. La rete vuol dire lavorare insieme all'autorità comunale per il miglioramento dei bisogni e delle esigenze del cittadino. E' un programma di inclusione, che mette al centro delle politiche amministrative il cittadino. Il quale da spettatore diventa attore dell'azione amministrativa proprio attraverso una partecipazione diretta. Mi preme sottolineare che il programma della coalizione “Insieme per Taranto” è stato realizzato interamente da cittadini, i partiti della coalizione che lo hanno sottoscritto non hanno imposto nulla, anzi. Hanno anteposto agli interessi dei partiti quelli dei cittadini.
3 Vendita Ilva: quale la sua opinione? Si potrà conciliare, secondo lei, occupazione, tutela ambientale e sviluppo industriale?
Sulla vendita dell'Ilva mi sento di dire che si è persa un'occasione. In questa vicenda la politica ha fallito, la città ha subìto ancora una volta le decisioni governative ed ancora una volta anziché raccontarla la storia l'abbiamo subìta attraverso un contratto che ci è stato imposto dopo che altri hanno deciso al nostro posto. Io non ho una competenza specifica, ma la tutela ambientale e quella occupazionale devono essere garantite nella maniera più assoluta.
4 Emergenza sanitaria Taranto, riordino ospedaliero e Poc (Presidio Ospedaliero Centrale, del quale fanno parte il Santissima Annunziata, il Moscati e il San Marco di Grottaglie). Il sindaco è il responsabile della salute pubblica. Come pensa di intervenire?
Il sindaco è il responsabile della salute dei cittadini, presiede la consulta, e deve porre tutte quelle azioni necessarie a che sia salvaguardato il diritto costituzionalmente garantito dall'articolo 32 ponendo in essere ogni atto di impulso rispetto agli uffici regionali. Trovo scandaloso un pronto soccorso inadeguato alle esigenze dei cittadini, trovo scandalosa una contrazione dei posti letto dove le persone sono costrette a rimanere ricoverate per giorni in astanteria, trovo scandaloso che a fronte di una patologia tumorale talmente evidente non ci sia un polo oncologico di eccellenza nache di tipo pediatrico, trovo scandaloso che non ci sia un centro di chirurgia toracica, un centro di ricostruzione mammaria, un centro per grandi ustionati e trovo anche scandaloso che non ci sia un centro di procreazione medicalmente assistita convenzionato per garantire anche a quelle coppie che non hanno la possibilità economica di poter accedere alla tecnica di procreazione medicalmente assistita di poter realizzare il proprio sogno di poter diventare genitori.
5 Porto-aeroporto: nodi fondamentali per la diversificazione economica e produttiva di Taranto. Quali politiche suggerirà per il loro sviluppo?
La città deve giocare le sue carte migliori sul Porto ridefinendo e gestendo lo sviluppo della piattaforma logistica, del Distripark, dell'Agromed, della Stazione marittima, della maricoltura e della ricerca biologica del mare. Così come dobbiamo dare vita all'Aeroporto per cui, stando a notizie giunte dal governo settimane fa, il DEF (Documento di Economia e Finanza) avrebbe stanziato fondi che potrebbero aiutare lo scalo di Grottaglie a poter contare sui voli passeggeri. E' impensabile che una città come Taranto, sede di insediamenti industriali e potenziale centro nevralgico per i traffici marittimi e turistici non debba poter fare leva su uno scalo aeroportuale.
6 Il patrimonio culturale è l’identità e la memoria di un popolo. Ed è proprio dalla cultura che Taranto potrebbe e dovrebbe ripartire. Come?
Premetto che una comunità che non investe sull'istruzione non ha a cuore il suo stesso futuro, di conseguenza bisogna superare la frammentarietà dell'offerta culturale e di spettacolo attraverso la strategia del “fare rete”, con il Comune quale centro di coordinamento e di promozione delle iniziative. Partendo dalla base, sarà necessario migliorare le strutture scolastiche del primo ciclo (la competenza comunale si ferma a questo livello), realizzare corsi di formazione, istituire percorsi sulla comunicazione fra generazioni. Poi, nell'ottica della promozione di un brand cittadino, promuovere e realizzare eventi culturali e di spettacolo che consentano a Taranto di diventare capitale della Cultura del Mediterraneo.
7 La Città vecchia di Taranto ha caratteristiche uniche al mondo, oltre a rappresentare le “radici del capoluogo ionico”. Dopo il concorso Open Taranto, toccherà al sindaco indicare gli interventi e richiedere i finanziamenti al Cipe. Che cosa prevede il suo programma?
Per prima cosa, il nostro programa prevede il recupero e la riqualificazione del centro storico. Sarà necessario un censimento degli esercizi commerciali e la programmazione di utilizzo deigli immobili ivi esistenti per valorizzare e potenziare le attività commerciali. Poi, l'istituzione di Mostre, Fiere, sagre (esempio: Sagra della Cozza Tarantina da realizzarsi nel mese di agosto), concerti, notti bianche, serate in costume d’epoca. Sviluppo di un percorso ciclo-turistico integrato. Collaborazione con altre città europee per programmi di scambio turistico. Ed ancora, favorire la realizzazione di un progetto di albergo diffuso (nuova forma di ospitalità per chi non ama i soggiorni in hotel; le componenti sono dislocate in immobili diversi e permettono ai visitatori a vivere a contatto più con i residenti che con gli altri turisti).
8 Taranto è (e) il mare. Un settore che per secoli ha garantito la sopravvivenza delle famiglie tarantine. C’è, secondo lei, un modo per rilanciare la “risorsa mare”, rendendola competitiva?
Taranto da città sul mare deve diventare città di mare e sfruttare appieno questa grande risorsa. Ad esempio, la rada di Mar Grande e i due seni del mar Piccolo, unitamente alle loro sponde, rappresentano il palcoscenico di un grande Teatro del mare che offre la possibilità di organizzare manifestazioni a carattere ludico ed agonistico nel settore Velico, del canottaggio e della canoa, nella subacquea, nella motonautica.
9 Sulle periferie Taranto accederà al secondo blocco di finanziamenti pubblici, lei da dove ricomincerà?
Il termine periferie non mi piace, preferisco parlare di quartieri. Quartieri in cui ci sarà tantissimo da fare perché in alcuni di essi manca l'essenzale come l'acqua, la fogna, la luce. In questi giorni li ho visitati ed ho potuto constatare situazioni al limite della decenza, situazioni che non credevo fossero possibili in una città come la nostra. Il cittadino paga le tasse ed ha diritto a servizi che fino ad oggi gli sono stati negati.
10 Farebbe un’alleanza in caso di ballottaggio?
Ci penserò quando sarò arrivata al ballottaggio.
11 Da sindaco quale sarà il suo primo provvedimento nei primi 100 giorni?
Pulire la città... in senso ampio... sotto tutti i punti di vista.
CURIOSITÁ
1. Quale il libro che ha segnato il suo percorso?
Il Vangelo.
2. Film preferito?
Erin Brockovich. Forte come la verità.
3. La sua canzone?
Mi verrebbe da dire “Vincerò”.
4. Come trascorre il suo tempo libero?
Insieme alle persone alle quali voglio bene.
5. Viaggi: il luogo che ha visitato e le è rimasto nel cuore?
L'Africa. Anche se a Taranto non rinuncerei mai.