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Lun, Ott

LA NUOVA ERA DELLA CLASSE A

LA NUOVA ERA DELLA CLASSE A

Motori

Presentata ad Amsterdam la lontana parente della prima, piccola monovolume della Mercedes-Benz. L'ultima generazione della vettura tedesca adesso è un'altra auto: è cresciuta in tutto rappresentando un concentrato di novità e tecnologia

Ricordate la prima versione della Classe A della Mercedes? Era la più “piccola” delle auto sfornate dalla Casa della Stella, adatta ai percorsi cittadini, abitacolo comodo, a guida alta e, tutto sommato, originale con quel frontale schiacciato che regalava anche un tocco di simpatia. Eh sì, le cose stavano in quel modo... vent'anni fa.
Adesso, cancellate ogni rimembranza e date un'occhiata alla nuova Classe A, la stessa che è stata presenta ad Amsterdam il 2 febbraio scorso in streaming live. Se già la seconda generazione aveva impresso una sterzata a 360 gradi a livello di look, l'ultima nata della Compagnia automobilistica di Stoccarda fa di meglio imponendosi grazie a misure importanti (si è allungata sino ad arrivare a 442 centimetri), a tecnologie avanzatissime, ad una generosa spaziosità, a motori performanti e (come la perfezione tedesca impone) innovativi. Altro che erede della piccola monovolume che si presentò al mondo “ciccando” alla grande il famigerato “test dell'alce”. Questa nuova Classe A è una berlina elegante, lussuosa, tecnologica e, soprattutto, giovanile che sarà commercializzata dal prossimo mese di marzo (nelle concessionarie dovrebbe arrivare a maggio).
Giusto per chiarire subito la situazione, è bene dire che siamo di fronte ad una vettura molto ben concepita e dotata di ogni particolare che giustifica il suo prezzo di base: 25.000 euro, centesimi in più, centesimi in meno. Prezzo che, come è caratteristica delle auto prodotte da aziende teutoniche, lievita a seconda degli allestimenti per i quali si opta. Già, gli allestimenti. Si parte dall'Executive (che può vantare: climatizzatore con regolazione automatica, inedito sistema multimediale MBUX, nuovo volante sportivo multifunzione con pulsanti touch control, touchpad, sensore pioggia/luce, funzione di avviamento KEYLESS-GO, ricca dotazione di sicurezza, DYNAMIC SELECT con i programmi di marcia ECO, Comfort, Sport e Individual, telecamera posteriore per la retromarcia assistita) per poi salire di livello con il Business e lo Sport e per finire con il top di gamma Premium.
Per quanto concerne i motori, si può contare su tre propulsori: due alimentati con benzina, uno a gasolio. I primi sono l'A200 da 163 cavalli (120 kw) con cambio a doppia frizione 7G-DCT (che consuma 5,1 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 120 g/km) o con cambio manuale a sei marce (che consuma poco di più: 5,6 litri ogni 100 km) e l'A250 con cambio a doppia frizione e 224 cavalli. Il motore diesel è l'A180 anch'esso con il cambio 7G-DCT, ma con 116 cavalli per consumi di carburante che nel ciclo combinato si attestano sui 4,1 litri ogni 100 km (le emissioni di CO2 sono pari a 108 g/km). La particolarità di questo motore è rappresentata da un sistema di depurazione dei gas di scarico con tecnologia AdBlue che ne fa uno dei più puliti attualmente in circolazione.
Detto che la nuova Classe A sarò disponibile anche con il sistema di trazione integrale permanente 4MATIC, va sottolineata la grande facilità di guida che regala questo gioiello della Mercedes (sembra che sia incollata sull'asfalto ed è molto silenziosa) che, tra l'altro, può far leva sui più moderni strumenti di assistenza e sicurezza attiva. Per non parlare, poi, dell'aspetto multimediale. Che ha il suo inarrivabile punto di forza nel MBUX (acronimo di Mercedes-Benz User Experience). Di che si tratta? Abbiamo a che fare con un congegno che permette a guidatore e passeggeri di dialogare con la vettura dando comandi che vengono immediatamente eseguiti. Ad esempio, se si vuole sapere se domani ci sarà il sole in una qualunque città del mondo, basterà formulare la domanda ed il MBUX darà la risposta. In poche parole, si stabilisce un collegamento fra auto e guidatore dando vita ad una nuova, rivoluzionaria era della connettività.
Gli esterni sono in linea con gli ultimi modelli della Casa di Stoccarda, vale a dire stilisticamente bella, con un design meno muscoloso rispetto a recente passato e molto più levigato. L'abitacolo ha guadagnato in spazio (del resto la lunghezza della vettura è aumentata di 12 cm) e comfort garantendo una maggiore abitabilità. Insomma, nulla a che vedere con la prima Classe A. La nuova, pur restando sempre giovanile ed adatta a tutti i gusti, è cresciuta. E non solo nelle misure.