07
Mar, Apr

Tumori dell'infanzia, il Comune dona un melograno all'Ospedale

Tumori dell'infanzia, il Comune dona un melograno all'Ospedale

Salute

Le istituzioni locali, nella giornata odierna, pianteranno l'arbusto al SS Annunziata, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, promossa insieme all’Oms da Childhood Cancer International

Il 15 febbraio ricorre la XIX Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, promossa insieme all’Oms da Childhood Cancer International - CCI, il network globale di associazioni guidate da genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie, presente in 90 paesi e 5 continenti con 188 associazioni.

In questa giornata in tutto il mondo sono promosse iniziative di advocacy, di pressione istituzionale e di sensibilizzazione pubblica su un problema, il cancro pediatrico, che rappresenta la prima causa di mortalità infantile per malattia non trasmissibile dopo il primo anno di vita.

Il Comune di Taranto, aderendo alla seconda edizione a carattere nazionale “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno” delle associazioni federate FIAGOP, donerà all’Ospedale SS Annunziata di Taranto un alberello di melograno.

Il melograno è un arbusto portatore di tanti simbolismi, tutti positivi. Il suo frutto è formato dall’unione di tantissimi piccoli arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell’alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti, famiglie, associazioni. Per riconoscere apertamente la forza, il coraggio, la resilienza dei piccoli guerrieri, e onorare il ricordo di chi ha perso la sua personale battaglia, ai presenti sarà proposto di indossare un nastrino dorato con cui scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza insieme ad un messaggio di affetto e partecipazione alla causa.

Alla cerimonia che si svolgerà alle 12,00 prenderanno parte il primario di Oncoematologia pediatrica dott. Valerio Cecinati, il Vice Sindaco Paolo Castronovi, l’Assessore Deborah Cinquepalmi e alcune famiglie di piccoli pazienti oncologici.