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Sab, Nov

Taranto, Viggiano: “Sui vaccini 'no' a populismo”

Taranto, Viggiano: “Sui vaccini 'no' a populismo”

Salute

No a populismo e generalizzazioni. In materia di vaccini la diatriba resta accesa. Sulla questione è intervenuta l’assessore all’Ambiente, qualità della vita e legalità Francesca Viggiano: “Promettiamo lotta dura qualora, in maniera incosciente dovesse prevalere questa infinita propaganda elettorale”

 No a populismo e generalizzazioni. In materia di vaccini la diatriba resta accesa. Sulla questione è intervenuta l’assessore all’Ambiente, qualità della vita e legalità Francesca Viggiano che stigmatizza le recenti affermazioni di rappresentanti istituzionali chiarendo al contrario che a Taranto la legge va rispettata in modo scrupoloso.  Dallo scorso marzo, nonostante le urne si siano chiuse, l’intera nazione è vittima di una continua campagna elettorale in cui, a fronte di un’attività parlamentare e governativa minima e ai proclami, spesso fortunatamente, non sono seguiti gli atti conseguenti.

In merito “all’obbligo vaccinale”, spiega Viggiano “gli esponenti dell’attuale Governo hanno deliberatamente creato caos e confusione, in un tam tam di comunicati stampa eclatanti, ma sforniti di qualsivoglia presupposto logico e giuridico”. “Iniziative mediatiche - prosegue - di effetto tale da indurre alcuni primi cittadini, nel ruolo di massima autorità sanitaria locale, a dover rimarcare ed ordinare la necessaria presentazione delle certificazioni sanitarie al posto delle paventate autocertificazioni sanitarie di grillina invenzione”.

Ma “nonostante la confusione creata da taluni ministri e parlamentari, il c.d. decreto milleproroghe nulla ha modificato rispetto alla vigente normativa”. – precisa l’Assessore – E sulla fantomatica “processione a casa del parente affetto da morbillo” paventata di recente sottolinea: “Proprio queste affermazioni, pericolosissime, hanno condotto, nel 2017, il Ministero della Salute alla formulazione del c.d. Decreto Lorenzin, che prevede un’azione di tipo compulsatorio per la diffusione dei vaccini. Le dichiarazioni della senatrice grillina Taverna che, con un bel salto all’indietro nel tempo di decenni, consiglia la visita dai cuginetti per “passarsi” le varie malattie esantematiche, - aggiunge Viggiano - rendono palese lo scarso livello di maturità e consapevolezza circa l’importanza rivestita dai vaccini, finalizzati alla riduzione, se non eliminazione, delle malattie c.d. vaccino-prevedibili, atti a scongiurare la formazione di focolai epidemici”.

Da qui la necessità da parte della politica di “dare parola alla scienza” evitando di appellarsi ad autocertificazioni sanitarie impossibili da addurre. Al contrario Taranto pare ricorrere a “quelle buone pratiche” in cui “lo scambio di informazioni tra servizi vaccinali e scuole è reso possibile dall’ottimo funzionamento del servizio vaccinale, vera e propria eccellenza nazionale”.

Nessuna sanzione all’orizzonte, almeno fino ai sei anni di età, per coloro che decidono di non vaccinarsi. In tal caso “attueremo tutte le misure di tutela e cura della popolazione scolastica. Ed il primo pensiero va ai bambini immunodepressi che verrebbero ghettizzati per consentire la frequenza scolastica ai minori non vaccinati”.

“Allo stato attuale, però, la normativa vigente prevede l’obbligo vaccinale, è bene ricordarlo. – spiega l’Assessore - Confidiamo nel buon senso dei parlamentari, ma promettiamo lotta dura qualora, in maniera incosciente, dovessero prevalere il populismo e questa infinita propaganda elettorale, che ha il solo scopo di coprire tutte le carenze di questi amministratori del cambiamento, molti dei quali a Taranto, dal 4 marzo, si sono dati del tutto alla macchia. Se si fa eccezione dei post copia e incolla sui social”. “Da mamma e assessore alla salute voglio ringraziare di cuore il professor Giovanni Rezza, dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità ed epidemiologo, per il preziosissimo contributo scientifico che mi ha fornito; - conclude Viggiano - perché, sul tema della salute, fa cassazione il parere dell’Istituto Superiore della Sanità, non quello dei tuttologi laureati all’università di Facebook o del Blog delle Stelle”.