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Mer, Lug

Non in piazza, ma si tenga lo stesso il Primo Maggio tarantino

Non in piazza, ma si tenga lo stesso il Primo Maggio tarantino

Spettacoli

Intervistato da Gino Castaldo, il vincitore dell'ultima edizione del festival di Sanremo lancia la sua originale idea. E poi sottolinea, in maniera sarcastica: "Oggi il mondo intero si accorge di ciò che noi tarantini sappiamo da sempre..."

Intervistato da Gino Castaldo per la Repubblica, Antonio Diodato parla dell’Eurovision Song Contest e… naturalmente della sua Taranto. “Chi come me è di Taranto non può fare a meno di pensare che adesso tutto il mondo è davanti ad una questione che per i tarantini è chiara da decenni, ovvero la scelta scellerata tra salute e lavoro. Abbiamo sentito affermazioni agghiaccianti in nome della produttività ad ogni costo da parte di alcuni governanti che poi hanno dovuto rimangiarsi quello che avevano detto. La relazione tra vita e produzione, in questo momento, è molto evidente (…)”. Incalzato dalla storica firma del quotidiano romano sui festeggiamenti del Primo Maggio tarantino, il vincitore dell’ultima edizione del festival di Sanremo ha lanciato un’idea: “Un concerto in piazza è impossibile ma qualcosa, comunque, andrebbe fatta per non sprecare l’opportunità di ricordare la situazione che vive Taranto. Oggi ci domandiamo: com’è stato possibile arrivare a tutto questo? Bene, è il momento giusto per cercare finalmente di capire”.