‘Identità’ svelate tra le stanze di un Castello

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Il laboratorio teatrale, organizzato dall’associazione culturale “Bocche del Vento” e incentrato sul tema dell’identità, si è concluso con lo spettacolo realizzato presso il Castello Stella Caracciolo di Palagianello

Svelarsi a se stessi, con il pubblico a fare da sfondo, in uno spazio magico che mescola l’intimità di ciascuno e la realtà di tutti. Nella suggestiva cornice del Castello “Stella Caracciolo” di Palagianello, è andato in scena l’evento finale del laboratorio teatrale, organizzato dall’associazione “Bocche del Vento” e dedicato al tema dell’identità, che ha permesso ai diversi partecipanti di addentrarsi nel mondo della recitazione.

“Sono stati due mesi molto intensi - racconta Lilia Carucci, presidentessa dell’associazione ‘Bocche del Vento’ - per i partecipanti si è trattato di un viaggio emozionante e allo stesso tempo faticoso all’interno delle proprie vicende personali”. Infatti, nel corso del laboratorio, curato e diretto dall’attrice Erika Grillo del “Teatro delle Forche” di Massafra, i ragazzi e le ragazze impegnate si sono cimentati con l'ideazione e la scrittura di un monologo teatrale da recitare, attraverso il quale hanno potuto raccontare le rispettive storie e, per molti di loro, è stata davvero una sfida nella sfida. La formula itinerante, coi monologhi ambientati in stanze diverse rischiarate da una luce soffusa, ha permesso al pubblico di assistere allo spettacolo inoltrandosi nei diversi ambienti di un castello ricco di storia.

L’atto conclusivo del laboratorio è stato dunque un momento di toccante autenticità e gli astanti, accorsi in gran numero al castello, hanno espresso il proprio gradimento, accompagnando gli ultimi momenti di ogni singola storia con lunghi applausi. Molto appassionato il racconto-monologo interpretato da Giuseppe, il più navigato della compagnia, che ha descritto la condizione di un meridionale emigrato al nord negli anni ’70 con la voglia matta di ritrovare la felicità smarrita nella nebbia della pianura padana. Lo spettacolo è terminato con Chiara, una partecipante al laboratorio, che ha declamato una serie di luoghi comuni che condizionano la nostra quotidianità e coi presenti, radunati nel grande atrio del castello, implicitamente invitati a riflettere sulle diverse declinazioni assunte dal termine “Identità”, in relazione ai mutati contesti sociali. La serata si è poi conclusa con un rinfresco offerto dall’associazione “Bocche del Vento” e con la promessa che l’amore per il teatro, a Palagianello, continuerà a crescere.  “Ci teniamo a regalare serate come queste - osserva Valentina Maggi, segretaria tuttofare dell’associazione - perché pensiamo che solo seminando cultura, in tutte le sue forme, si può raccogliere umanità. È questo il nostro obiettivo”.