11
Mar, Dic

Omaggio ad Alfredo Majorano

Omaggio ad Alfredo Majorano

Spettacoli

A "La notte della Taranta" oltre alla Pizzica di Taranto, in scaletta la Taranta di Lizzano che l’etnologo tarantino colse prima di Lomax, Carpitella e De Martino in una registrazione recentemente riscoperta. Appuntamento per venerdì 23 novembre al teatro Orfeo

«Taranto ha la sua pizzica, e vogliamo regalarla alla città». È la Pizzica di Taranto, con cui l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta renderà omaggio al capoluogo ionico, venerdì 23 novembre (ore 21), per l’inaugurazione della 75a Stagione concertistica degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”. Ma i doni non finiscono qui. «Suoneremo anche un altro pezzo legato alla tradizione della provincia ionica, la Taranta di Lizzano», annuncia il direttore dell’ensemble, Daniele Durante, che ha scelto di portare sul palco del Teatro Orfeo questi due pezzi entrati nel repertorio dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta in occasione del Concertone dello scorso agosto a Melpignano.  Tra l’altro, è recente la scoperta della prima registrazione della Taranta di Lizzano, che il grande etnologo tarantino Alfredo Majorano effettuò nel 1950, dunque ancor prima di Alan Lomax e Diego Carpitella e dello stesso Carpitella con Ernesto De Martino, immortalando il suono del violinista Giacomo Mele e della tamburellista Maria Musciacchia, ai quali scattò anche alcune foto.
Denominata Ci è taranta, làssila ballare, la Taranta di Lizzano è con La pizzica di Taranto uno dei venti brani che verranno proposti dalla formazione salentina, reduce i giorni scorsi dalla performance all’Ambasciata italiana di Washington un mese dopo la partecipazione al Columbus Day di New York. In scaletta non mancheranno i classici Lu rusciu de lu mare, La pizzica di San Vito, Kalinitta e altri brani della tradizione che l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta continua a portare in giro per il mondo.
Al Teatro Orfeo, dove si esibisce per la prima volta, la formazione salentina, diretta da Daniele Durante, si presenta con i ballerini Laura Boccadamo e Fabrizio Nigro e i musicisti Antonio Amato, Alessandra Caiulo e Salvatore Galeanda alle voci e tamburelli, Roberto Chiga al tamburello, Giuseppe Astore al violini, Roberto Gemma alla fisarmonica, Nico Berardi ai fiati, Valerio Bruno al basso, Antonio Marra alla batteria, Gianluca Longo alla mandola, Alessandro Monteduro alle percussioni e Attilio Turrisi alla chitarra battente. Intanto è partita la prevendita dei biglietti per il concerto del 4 dicembre, il progetto Lungoviaggio che vede insieme Irene Grandi (per lei 25 anni di carriera) e i video-artisti Marco e Saverio Lanza (in arte Pastis) mescolare dodici canzoni e altrettanti video dall’impatto decisamente originale, con interventi in differita di Vasco Rossi, Samantha Cristoforetti e Tiziano Terzani.