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Mer, Apr

L'Orchestra Magna Grecia porta in scena storie di migranti

L'Orchestra Magna Grecia porta in scena storie di migranti

Spettacoli

Un mix toccante ed entusiasmante di parole e note che vedono Mario Incudine "il cunto rap" che ha collaborato per il videoclip di Biagio Antonacci e il cantastorie Moni Ovadia che da sempre narra di popoli e di ossimori sociali.

È quanto mai attuale il concerto "Parole di cartone", il prossimo appuntamento per la stagione "Eventi Musicali" che si terrà giovedì 14 Febbraio alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto. Sarà una cantata per voci recitanti, orchestra classica e orchestra popolare con Moni Ovadia, Annalisa Canfora e l'Orchestra della Magna Grecia, musicata da Mario Incudine e orchestrata da Valter Sivilotti. I racconti di migranti siciliani si susseguono e si affiancano alle storie di vita degli immigrati di pelle nera che oggi arrivano sulle coste siciliane. Una migrazione che accomuna, sguardi da Palermo a Tunisi, da New York a Baghdad. L'unica strada percorribile tracciata per le "anime migranti" di ogni tempo è la fratellanza. Riflessione ma anche sorrisi tra musica e recitazione, canti e cunti, i risvolti seri e umoristici della migrazione. La saggezza del popolo è trasformata in romanza, trasportati da un menestrello che racconta storie. Il programma della serata parte dal grido di un naufrago africano che invoca la morte in mare piuttosto che il rimpatrio in Salina (brano con cui Incudine ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana), per approdare a "Speranza disperata", "Sottomare", "Novumunnu", "Lu trenu di lu suli", "Namename", "Sempri ccà", "Terra", "Sotto un velo di sabbia", "Strati di paci", "Tenimi l'occhi aperti". La musica popolare, quella che i nonni hanno portato Oltreoceano e quella che ancora vive dentro i racconti di chi è rimasto da questa parte del mare è il filo conduttore di questo viaggio che parte dalla Sicilia: da quest'isola si alza un canto a più voci per raccontare il nostro tempo, come un'unica bandiera per la pace e l'amore tra i popoli. C'era una Sicilia che ha visto partire, c'è una Sicilia che vede arrivare. Questa è la Sicilia che si è messa a cantare.
Per informazioni e biglietti: a Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, in via Tirrenia n.4 (099.7304422) - via Giovinazzi 28 (cell. 392.9199935).