19
Mar, Nov

APULIA FILM COMMISION: eccellenza made in Puglia

APULIA FILM COMMISION: eccellenza made in Puglia

Spettacoli

Una ricca produzione cinematografica che ha visto la Puglia come location preferenziale di registi e produttori. Questo grazie non solo alle preferenze individuali ma anche all’impegno della nota casa di produzione

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria proliferazione di produzioni cinematografiche e televisive in una cornice riconoscibile: un panorama costellato di ulivi, terra rossa e mare cristallino, si parla ovviamente degli elementi distintivi della Puglia. Questo non è dovuto esclusivamente ai location scout o alle simpatie dei produttori del settore audiovisivo, ma anche e soprattutto all’opera instancabile e finora sempre on point dell’Apulia Film Commision.

L’AFC nasce nel 2007 ad opera della regione Puglia con l’intento non solo di inserirsi nel mercato cinematografico, ma anche di valorizzare e pubblicizzare i propri territori che in quel periodo assistevano all’inizio del boom turistico che l’ha portata ad essere una regione nota in tutto il mondo citata persino dal New York Times e dal National Geographic. Tra i soci dell’associazione si trovano, oltre alla regione, 45 comuni: dai più importanti di Bari e Lecce, fino alle realtà più piccole, che danno alla commissione un forte valore identitario e di appartenenza al territorio.

Punto di forza della commision nostrana è l’appartenenza al network europeo “Cine-regio”, all’ IFC (Italian film Commision), ad AFCI (Association of Film Commissioners International), ad EUFCN (European Film Commissions Network) e COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) che permettono collaborazioni, workshop e scambi culturali e commerciali con gli altri paesi dell’area mediterranea e non solo; è infatti recente il workshop “CIAK” aperto a sceneggiatori esordienti provenienti da Italia, Grecia, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda, nato con l’intento di portare queste personalità dai più vari background culturali a creare opere di vario genere che valorizzino il territorio regionale.

Presidente recentemente eletto è Simonetta Dellomonaco, architetto brindisino specializzata in progetti dediti alla salvaguardia e valorizzazione del territorio culturale e naturalistico, con grande esperienza all’interno dell’associazione e con altri enti culturali, le quali danno una solida base che sarà utile a proseguire l’opera del suo predecessore: Maurizio Sciarra, presidente dal 2015 al 2019.

È sotto la guida di Sciarra infatti che il consorzio pugliese ha attraversato uno dei suoi periodi più floridi; il regista de “La stanza dello scirocco” e “Alla rivoluzione sulla due cavalli” grazie alla sua infinita conoscenza del mondo del silver screen ha permesso una delle più nuove film commission del panorama nazionale ad espandersi, acquisendo notorietà a livello europeo e marchiando il 2017 come uno degli anni di maggior successo nella storia dell’ente.

Produzioni cinematografiche e co-finanziamenti sono sì il focus principale dell’ AFC, ma non l’interesse esclusivo, grande importanza viene data infatti alla formazione di maestranze e addetti ai lavori che si formino sul territorio pugliese, idea che trova la sua pietra fondante nell’istituzione del Centro Studi AFC, nato nel 2012 dalla sinergia delle Università di Bari e Foggia, con l’intento di creare dei veri e propri esperti del settore grazie ai vari corsi di diritto, economia e film studies; altrettanto importante è il progetto Apulia Regional Film Fund che permette a registi nati o residenti in Puglia l’accesso ad un massimo di 150'000 € per le proprie produzioni o anche l’ Apulia Promotion Film Fund che invece focalizza la sua attenzione sulla valorizzazione del territorio concedendo un massimo di 200'000 € a tutti i progetti dichiaratamente ambientati o realizzati in Puglia. Esempio pratico di questo fondo e conferma dell’importanza delle collaborazioni europee è il film tedesco del 2009 “Indovina chi sposa mia figlia!” (Maria, ihm schmeckt’s nicht) tratto dall’omonimo romanzo di Jan Weiler, che vede Lino Banfi tra i protagonisti.

L’interesse dell’Apulia Film Commision non si limita all’esaltazione del proprio territorio, ma si estende alla volontà di raccontare appassionatamente la realtà del sud Italia attraverso il Social Film Fund-CON IL SUD nato con l’intento di aiutare registi e sceneggiatori a raccontare il mezzogiorno attraverso i fenomeni sociali che lo contraddistinguono, ponendo come condizione però un nucleo narrativo legato all’educazione dei giovani, all’integrazione e contrario alla violenza; questo non sarà l’unico progetto incentrato sul meridione, sono in cantiere infatti altri bandi che permetteranno di raccontare anche il passato del territorio, portando così alla luce le storie meno conosciute dei nostri avi.

I “doni” dell’associazione alla sua terra natìa non si limitano a quelli precedentemente citati, di maggiore interesse per gli addetti ai lavori, ma se ne trovano altri di più ampia fruizione, come ad esempio l’importante apporto dell’AFC alla Mediateca regionale fornendo un’ingente quantità di materiale audiovisivo liberamente consultabile, rendendola un punto di riferimento a livello nazionale. Oltre a questa il consorzio cinematografico si pone alla base di festival sparsi su tutto il territorio, a partire dal Bif&st (Bari International Film Festival) nato nel 2001 con il progetto Frontiere, che nel corso degli anni è cresciuto evolvendosi fino a diventare una delle kermesse cinematografiche più interessanti dell’area del Mediterraneo; o ancora, sempre a bari, il Bari International Gender Film Festival svoltosi a fine settembre con il chiaro intento di dare spazio al cinema che esplora le tematiche gender e di accettazione della sessualità. Di sicuro interesse invece nel Salento è il festival del Cinema del reale, un laboratorio-cantiere della durata di tre giorni accompagnato da musica e feste, nato per favorire lo scambio e la diffusione di opere cinematografiche che presentano una descrizione personale del mondo, con l’edizione del 2019 che ha visto la proiezione di “F for fake” di Orson Welles e la masterclass di Pietro Marcello, regista dell’acclamato “Martin Eden”.

Ma alla fine di tutto, dopo aver passato in rassegna le tante iniziative di questa associazione, cosa ci ricordiamo davvero? Cosa smuove le nostre emozione? I film ovviamente e l’Apulia Film Commision vanta tra le sue produzioni delle opere di sicuro interesse, a partire dal delizioso “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek, passando per il grande kolossal “Noi credevamo” di Mario Martone e le grandi produzioni americane come “Third Person” di Paul Haggis, Arrivando nel 2019 ad avere ben quattro film al festival del cinema di Roma: “Il ladro di giorni” di Guido Lombardi e “Santa subito “ di Alessandro Piva (LaCapaGira, Mio cognato) in concorso ufficiale, mentre nelle categorie Alice nella città e Riflessi abbiamo rispettivamente “Mollami” di Matteo Gentiloni e “Bar Giuseppe” di Giulio Base.

L’Apulia Film Commision è il perfetto avatar della nostra terra: un conglomerato di idee e culture riconosciute e apprezzate in tutto il mondo.