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Taranto, Giornata di mobilitazione generale: “Chiusura e riconversione”

Ambiente

In occasione del prossimo sciopero generale indetto dal movimento Fridays for Future associazioni e cittadini scenderanno in piazza nel capoluogo jonico per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti

“L'ennesima crisi ex Ilva, oggi Arcelor Mittal, sta per risolversi come sempre: licenziamenti e cassa integrazione, senza soluzione al dramma sanitario e ambientale a cui restiamo condannati. Taranto è soggetta al solito ricatto da parte di uno stato da sempre colpevole del collasso sociale del nostro territorio. L'intera comunità ritiene necessario rivendicare a gran voce il diritto a decidere del proprio futuro”. Inizia così il manifesto di protesta restituito da Legamjonici che vedrà, venerdì 29 novembre, mobilitati associazioni e cittadini. “L'obiettivo è da sempre far comprendere, a chi ricopre ruoli di responsabilità politica, che l'unica via possibile per salvare questa città è la chiusura delle fonti inquinanti e la riconversione economica, sociale e culturale dell’intero territorio – prosegue -partendo dal reimpiego di tutti gli operai nelle attività di smantellamento degli impianti e di bonifica dei siti inquinati. Un'opportunità concreta anche per i settantamila disoccupati che questo territorio conta. Una vertenza Taranto che necessita di una mobilitazione generale”

Scenderanno in piazza in occasione del prossimo sciopero globale indetto dal movimento Fridays for Future. Di seguito il programma:

5:30 PRESIDIO PORTINERIE ILVA durante lo sciopero generale e manifestazione nazionale indetta dall'USB

9:30 CORTEO CITTADINO con raduno in via Di Palma nel piazzale antistante l'ingresso dell'arsenale militare

11:30 CONCERTO PER IL CLIMA FFF fino a sera in piazza della Vittoria.