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Sab, Mar

Bonificare stanca

Bonificare stanca

Ambiente

L'Ingegnere Valenzano prende carta e penna e chiede al commissario Corbelli di rendere conto del proprio operato nell'area jonica. A fronte di una grandezza finanziaria complessiva prevista di € 37.000.000,00, a settembre 2018, risultavano realizzati lavori pari a € 1.180.649,40, equivalenti a circa il 3,19% del totale della dotazione finanziaria. Percentuale incoraggiante, non c'è che dire. Cosa sta realmente accadendo, a Taranto? CosmoPolis manterrà alta l'attenzione, vi racconterà quanto va consumandosi perchè nessuno creda che, a queste latitudini, tutti portino l'anello al naso

Bonificare stanca. Più del lavoro, come ci suggeriva Cesare Pavese. Che poi, se vogliamo, è la stessa cosa. Operare, a Taranto, al di là delle belle parole, dei propositi ampollosi, di inflazionate conferenze stampa e tavole rotonde, rischia di rivelarsi mero esercizio dialettico. Almeno per qualcuno. "Ad onta delle reiterate richieste avanzate dalla scrivente a codesto Commissario (la dottoressa, Vera Corbelli, ndr) spiace ribadire la necessità di avere evidenza della rendicontazione svolta ai sensi dei vigenti Regolamenti d’utilizzo dei Fondi per lo Sviluppo e Coesione", ribadisce in una nota il direttore del dipartimento della Regione, l'ingegnere Barbara Valenzano. La polemica sull'effettivo utilizzo delle enormi dotazioni finanziarie, in capo al commissario straordinario per le bonifiche, su chi fa cosa, si arrichisce di una nuova puntata. Bonificare stanca, anche quando ci sono i soldi. Anche quando la legge indica tassativamente di fare presto. Perchè mai, poi? E'sempre la Valenzano a chiarire il suo ragionamento: "Tutte le somme transitate attraverso i bilanci regionali, di cui alla deliberazione del CIPE n. 87/2012, soggiacciono alle medesime attività e regole di rendicontazione, monitoraggio e controllo della spesa, così come richiesto dall’Autorità di Gestione del PO-FESR 2014/2020, su sollecitazione del Ministero dell’Economia e Finanze – Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione Europea (IGRUE) e rappresentato allo stesso Commissario Straordinario. Ad oggi, invece, sono pervenuti esclusivamente riscontri generici e difformi rispetto ai paradigmi sopra richiamati relativamente alle attività riguardanti la Messa in Sicurezza e Bonifica del Mar Piccolo ed il Piano di Caratterizzazione e Messa in Sicurezza della zona PIP di Statte. Tutto quanto riportato negli 'atti di aggiornamento' ed i 'monitoraggi trimestrali' recano, piuttosto, l’esito della ricognizione dello stato di attuazione delle attività svolte dal Commissario Straordinario nell’alveo delle proprie competenze, che non sono coerenti con le finalità innanzi citate". Per quanto attiene invece l’intervento svolto dall’Autorità Portuale nel Porto di Taranto per le quali, previa rendicontazione delle somme trasferite, la Regione Puglia ha provveduto alla liquidazione ed alla relativa certificazione, con riferimento all’ulteriore richiesta di trasferimento di € 2.717.413,00. Con riferimento poi agli interventi la cui fonte di finanziamento è la Delibera CIPE n. 87/2012, si rappresenta quanto segue: 1. per quanto concerne “Intervento per il dragaggio di 2,3 Mm³ di sedimenti in area Polisettoriale e per la realizzazione di un primo lotto della cassa di colmata funzionale all’ampliamento del V sporgente del Porto di Taranto”, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva prevista pari ad € 82.999.730,00, a Settembre 2018, risultavano realizzati lavori pari ad € 22.033.152,67, equivalenti al 26,55% del totale della dotazione finanziaria; 2. per l’intervento denominato “Messa in sicurezza terreni e falda aree industriali Comune di Statte: completamento della caratterizzazione, progettazione e realizzazione intervento. Bonifica ambientale con misure di sicurezza della falda profonda della zona PIP di Statte”, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva prevista di € 37.000.000,00, a Settembre 2018, risultavano realizzati lavori pari ad pari ad € 1.180.649,40, equivalenti a circa il 3,19% del totale della dotazione finanziaria; 3. per i lavori denominati “Interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del MAR Piccolo – Taranto” a fronte di una dotazione finanziaria complessiva prevista pari ad € 21.000.000,00 a cui è necessario aggiungere € 34.000.000,00 di cui alla Delibera CIPE 55/2016, a Settembre 2018, risultavano realizzati lavori pari ad € 7.520.463,57, equivalenti al 35% del totale della dotazione finanziaria. Numeri freddi che indicano considerazioni calde, vivide di significato. In estrema sintesi, a fronte di un importo finanziario complessivo per l’attuazione del Protocollo d’Intesa del 26 luglio 2012 pari ad € 258.896.436,74, ad aprile 2019, circa dopo 8 anni, risultano impegnati nella contabilità speciale € 148.147.649,69 e liquidati € 54.503.034,96, equivalenti al 21% del totale della dotazione finanziaria.
"Nonostante la conclamata e concreta necessità di attuare degli interventi di bonifica e di riqualificazione nell’area di Taranto - argomenta la Valenzano - si evidenzia che nelle relazioni datate aprile 2019 e gennaio 2020, il commissario Corbelli continua a riferire di aver svolto 'indagini, analisi e valutazioni' e, segnatamente, nel Mar Grande che, come noto, ricade all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto le cui procedure di bonifica sono di competenza del Ministero dell’Ambiente. Nello spirito della leale collaborazione tra Amministrazioni invocata nella nota che qui si riscontra, avevo chiesto al commissario straordinario, ed agli Enti di ricerca, di condividere gli esiti delle attività di studio e di ricerca eseguiti nell’ambito delle attività di monitoraggio previste nelle Convenzioni di collaborazione stipulate dal Commissario con il CNR-IRSA, il Politecnico di Bari, e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro senza, però, ottenere alcun riscontro, per paventato 'obbligo di riservatezza, in modo difforme alle disposizioni di legge che recitano 'L'autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse'. Bonificare, stanca.Cesare pavese ci avrebbe scritto su una novella delle sue.