Politica ambientale: chi è questa sconosciuta?

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L'inquinamento atmosferico provoca oltre 430.000 morti premature all'anno e ha un costo stimato, in termini di impatto sulla salute, fino a 940 miliardi di euro. Andatelo a dire a Renzi, Emiliano e i vari replicanti che balbettano sui territori di riferimento le loro verità stonate

Nella Gazzetta della Unione Europea del 20 ottobre si legge che l'inquinamento atmosferico provoca oltre 430.000 morti premature all'anno e ha un costo stimato, in termini di impatto sulla salute, fino a 940 miliardi di euro all'anno. Uno dei principali agenti inquinanti è l’NOx (monossido e biossido di azoto). Uno dei principali agenti inquinanti atmosferici responsabile, fra l'altro, di causare cancro ai polmoni, asma e numerose malattie respiratorie, oltre a forme di degrado ambientale quali l'eutrofizzazione e l'acidificazione. In questi giorni sui media è accesa la discussione sull’inquinamento. Limitato a quello atmosferico e, nell’ambito di questo, alle polveri sottili: in particolare al PM 10. Al riguardo qualche osservazione. Anche le omissioni, le censure, i limiti normativi, metodologici riferite alle determinazione degli inquinanti. Sono convinto che mai come in questa ultima legislatura le politiche ambientali abbiano conosciuto una caduta verticale preoccupante. Soprattutto con gli ultimi due governi. Non solo il caso Ilva, con i 10 decreti di imbrigliamento dei provvedimenti giudiziari assunti a tutela della salute. Silenzio sulla tracciabilità dei rifiuti, sulla immediata assunzione delle polveri da carbone come depositarie di radioisotopi radioattivi, sulle forzature normative per l’installazione della tecnologia 5G. Un Paese in cui, come si ascolta nella intervista su Report, si è “importato amianto” ancora nel 2013 attraverso una società di Finmeccanica: la Agustawestland. Finmeccanica (oggi Leonardo, controllata per i quattro quindi da istituzioni pubbliche). Il massimo della regressione  si è riscontrato nel decreto di recepimento dell’ultima direttiva sulla valutazione di impatto ambientale (VIA). Recepimento usato dalle lobby degli investimenti pubblici  “a prescindere", in particolare autostrade e ferrovie. Utilizzando una  delibera ANAC che fa rivivere i procedimenti della famigerata legge obiettivo si accelerano i procedimenti (vedi tratta Bs/Vr, nodo Est e Ovest di Verona, lotto Vr/Vi, attraversamento di Vicenza) sequestrando e ipotecando le residuali risorse pubbliche!
Una nuova legge sulla Via che abroga una norma che giustamente chiedeva, attraverso l’analisi costi benefici, di determinare il guadagno sociale e la determinazione del costo opportunità per meglio utilizzare i soldi dei cittadini. Sugli inquinanti atmosferici, solo nel nostro Paese poteva succedere che una procedura d’infrazione aperta tre anni fa avesse come esito l’invio di una lettera di parere motivato da parte della Commissione europea per il superamento continuo dei valori limiti, di quell’insidioso killer, che si chiama particolato ovvero polveri con diametro di 10 millesimi di millimetro. Superamento continuo considerato che è  riferito a 7 anni, in diversi centri urbani.
La lettera motivata è il secondo atto, dopo il quale il Paese viene deferito alla Corte di Giustizia UE. Sono sei gli anni trascorsi da quando OMS ha classificato l’elettrosmog come una delle emergenze mondiali. Inconfutabile che, con  gli ultimi 4 governi, le politiche ambientali siano scomparse! Sulle  polveri sottili: a) i limiti sia giornalieri che annuali sono stati superati in molte regioni e città d’Italia; b) ogni anno muoiono nel mondo 3,7 milioni di persone, a causa dell’aria inquinata; c) il Rappotto “Glabale OMS“ di due anni fa quantificava in 600 mila le morti premature con costi sanitari pari a 940 mld di euro; d) la UE fissa il limite delle PM 10 annuo a 40 milionesimo di grammi, per metro cubo mentre la OMS li fissa a 20. Gli sforamenti consentiti in un anno sono 35; e) sarebbe meritoria di azione sia nazionale che comunitaria adeguare i limiti di quel sanguinario sicario che si chiama PM 2,5 (polveri con diametro pari a 2,5 millesimi di millimetro) che arrivano fino ai polmoni . L’UE fissa il limite a 25 milionesimi di grammi per metro cubo di aria, OMS a 10 e l’Agenzia USA a 12! Il limite UE è palesemente inadeguato. Ottantamila in Italia le morti in più da polveri sottili! Valutando i dati di tre anni fa emerge che, rispetto ai valori più restrittivi degli orientamenti per la qualità dell’aria fissati dall’OMS per la protezione della salute umana, circa il 50% e l’85% degli abitanti delle città sono stati esposti a concentrazioni di PM10 e PM2,5 al di sopra di quelle raccomandate dall’OMS. Tacendo, infine, sull’inquinamento da mercurio che solo da 4 anni con la Convenzione di Minamata, ne pone il divieto di estrazione e commercializzazione. Concentrazione del dibattito sul PM 10 silenzio sul PM 2,5 e sul suo valore superiore del 250% a quello fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la tutela della salute umana.