Diossina nelle cozze tarantine: Peacelink chiede i dati all'Asl

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Dopo gli sforamenti avvenuti negli scorsi mesi dovute a diossine e PCB Peacelink chiede all’Asl i dati aggiornati. “E’ bene ricordare si tratta di inquinanti cancerogeni”

Peacelink chiede alla Asl di Taranto i dati aggiornati relativi alla contaminazione delle cozze dovuta alla presenza di diossine e PCB nei fondali. Gli ultimi risultati risalgono allo scorso luglio ed evidenzierebbero per i mesi di maggio, giugno e luglio sforamenti oltre il limite di legge anche oltre il 98%. “I superamenti dei limiti di legge di quest'anno – spiega Peacelink - si sono registrati nel primo seno del Mar Piccolo, ossia quello più vicino al quartiere Tamburi e all'area industriale”  mentre “nessuno sforamento” pare evidenziarsi “nel secondo seno del Mar Piccolo e nel Mar Grande, anche se a luglio è stato registrato un superamento del livello d'azione nel Mar Grande (località Tarantola), ossia di quella "soglia" a partire dalla quale occorre intraprendere azioni specifiche in applicazione del principio di precauzione”.

Circa gli effetti degli inquinanti l’associazione precisa: “E' bene ricordare – spiega - che la diossina è classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1 dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC). Le diossine, come documentato dalla letteratura scientifica, sono interferenti del sistema endocrino, influendo sulla produzione, il rilascio, il trasporto e la metabolizzazione degli ormoni”. “L'APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) – sottolinea ancora - ha in passato sottolineato che nei feti esposti a valori elevati di diossine "sono stati riscontrati effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla neurobiologia del comportamento, oltre che effetti sull'equilibrio ormonale della tiroide".

Il quadro sembra aggravarsi osservando gli effetti dell’inquinamento sul territorio tarantino. “L'ISS (Istituto Superiore della Sanità) – conclude Peacelink - ha evidenziato su Taranto un eccesso di tumori sia per gli uomini sia per le donne” registrando di recente “per quanto riguarda i bambini, disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo oltre ad un eccesso di tumori infantili del 54% rispetto al dato regionale di riferimento”.