Regione, sì a risarcimento immobili quartiere Tamburi

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La Regione Puglia ha approvato all’unanimità la mozione che sancisce il diritto al risarcimento danni agli immobili penalizzati dalla vicinanza allo stabilimento Ilva di Taranto. Borraccino (LEU): “Ingenti compromissioni a causa dell’aggressività delle sostanze presenti nell’aria in quella zona”

Approvata nelle scorse ore in Regione la mozione che sancisce il diritto al risarcimento per danni subiti agli immobili, provocati dalla grande industria, ai cittadini di Taranto. Soddisfatto il promotore dell’iniziativa il consigliere regionale di Sinistraitaliana/Liberi e Uguali Mino Borraccino. Un atto “a tutela dei cittadini”, spiega il consigliere, che “potrà compensare ad una delle innumerevoli mancanze che il Governo nazionale con le sue deroghe ha sinora adottato per il ‘caso ILVA’”. 

La Regione dunque ha deciso di intervenire per risarcire i proprietari degli immobili deprezzati a causa della vicinanza dal polo industriale. “Dopo che anche una sentenza della Corte d'Appello di Lecce il 12 maggio 2017 aveva condannato l'ex direttore dell'Ilva di Taranto ed i suoi eredi al pagamento di 11.104,32 euro ad un cittadino proprietario di un appartamento del quartiere Tamburi, per i gravi danni riportati all'immobile a causa delle polveri dell'industri, - precisa Borraccino - anche gli altri cittadini dovranno poter beneficiare dei risarcimento, poichè si tratta di ingenti compromissioni che i proprietari di immobili hanno subito e subiscono alle loro abitazioni a causa dell'aggressività delle sostanze presenti nell'aria in quella zona”. “

Solo poche centinaia di metri separano i cittadini del quartiere Tamburi dallo stabilimento ILVA di Taranto, - conclude il consigliere - e questo risarcimento è quanto meno doveroso da parte del Governo per gli abitanti del quartiere già alle prese quotidianamente con i disagi che comporta la grande industria di Taranto”.