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Mar, Dic

Nessun rifiuto da Roma a Manduria, ma non chiara la destinazione

Nessun rifiuto da Roma a Manduria, ma non chiara la destinazione

Ambiente

I rifiuti provenienti dalla città di Roma non saranno stoccati né a Manduria né a Statte. A chiarirlo nelle scorse ore l’Ager Puglia. Ora sulla questione interviene il consigliere regionale FdI, Congedo: “Emiliano e Grandaliano chiariscano quali impianti saranno implicati

I rifiuti provenienti dalla città di Roma non saranno stoccati né a Manduria né a Statte. L’Ager Puglia (Agenzia Territoriale della Regione) nelle scorse ore ha chiarito che nessun rifiuto proveniente dalla capitale giungerà nella provincia di Taranto. Ma sulla questione interviene il consigliere regionale Luigi Morgante che precisa: “Dopo la notizia pubblicata da alcuni organi di informazione locali sul possibile arrivo anche a Manduria dei rifiuti indifferenziati provenienti da Roma, ho immediatamente contattato il commissario dell'Agenzia Regionale dei Rifiuti Gianfranco Grandaliano. – e aggiunge - Dopo il confronto ho ottenuto che nessun rifiuto della Capitale verrà trattato nell'impianto manduriano, nemmeno per un arco di tempo limitato: non c'è quindi alcun motivo di allarme per il nostro territorio”.

Dunque gli impianti della provincia non sarebbero interessati all’accoglimento dei rifiuti capitolini. Ma non sembra essere chiara la possibile destinazione.  “Sarebbe opportuno che o il presidente Emiliano o il commissario Ager Grandaliano chiariscano quali sono precisamente gli impianti realmente destinati ad ospitare i rifiuti del Lazio – sottolinea il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Erio Congedo - per evitare che la situazione di allarmismo e di incertezza si aggravi ulteriormente”. Il consigliere resta scettico sulla gestione dell’emergenza da parte dell’ente. “In tema di rifiuti, in Puglia, - aggiunge Congedo - si è passati dai proclami sulla soluzione dell'emergenza nel ciclo dei rifiuti, sull'attuazione del piano regionale, sulla realizzare impianti di ultima generazione e sui risparmi e benefici per i Comuni e per i cittadini pugliesi, all'affanno nel risolvere il nodo dell'accoglienza dei rifiuti del Lazio. Il mio scetticismo riguarda non la scelta di Emiliano di voler soccorrere altre regioni per il lecito principio di collaborazione, ma perché incide su una situazione già emergenziale con gli impianti allo stremo e cittadini alle prese con aumenti TARI dal 30 al 60%”. Una scelta secondo l’esponente di FI “mossa più da valutazioni politiche che tecniche”.

“Nella delibera di Giunta del 31 maggio 2018 si cita la nota Ager che rileva la ‘disponibilità tecnica al trattamento meccanico biologico di un quantitativo giornaliero complessivo pari a circa 600 t/g c/o gli impianti: AMIU spa sito nel Comune di Foggia; Ambiente e Sviluppo scarl sito nel Comune di Cavallino (LE); Progetto Ambiente bacino LE2 srl sito nel Comune di Poggiardo (LE) e Progetto Ambiente bacino LE3 srl sito nel Comune di Ugento (LE)’- precisa -La situazione così com'è sta provocando allarmismo dal nord al sud della Puglia – conclude Congedo - e la stessa delibera demanda all'AGER la ‘determinazione degli aspetti tecnici su flussi, tariffe, modalità tecniche operative e di trasporto dei rifiuti ed altri adempimento connessi’.