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Mar, Nov

Rapporto Ecomafia 2018, Puglia terzo posto in Italia

Rapporto Ecomafia 2018, Puglia terzo posto in Italia

Ambiente

La Puglia si piazza al terzo posto tra le regioni italiane per reati ambientali. A confermarlo il Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente. l settori maggiormente coinvolti quelli attinenti il ciclo dei rifiuti e del cemento

La Puglia si piazza al terzo posto tra le regioni italiane per reati ambientali, con 3.119 infrazioni accertate nel 2017, 982 sequestri effettuati, 3.316 persone denunciate e 65 arresti. Secondo quanto contenuto nel Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente, presentato oggi a Bari. I settori con maggiore incidenza di reati ambientali sono quelli attinenti il ciclo di rifiuti (677 infrazioni), il ciclo del cemento (418 infrazioni accertate), il racket degli animali (946 illeciti), l'archeomafia, l'aggressione criminale al patrimonio artistico e archeologico con 38 furti di opere d'arte. Dal 2010 al 31 maggio 2017 in Puglia ci sono state 30 inchieste sulla corruzione in materia ambientale, con 194 persone arrestate, 349 denunciate e 41 sequestri effettuati. Nel settore del ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia resta al secondo posto con 317 sequestri effettuati nel 2017, 811 persone denunciate, 33 arrestate. Foggia è la provincia più colpita con 202 infrazioni.

Dal rapporto si evince che il fatturato dell’ecomafia nel 2017 è cresciuto del 9,4%, raggiungendo quota 14,1 miliardi. La gran parte degli illeciti a livello nazionale si concentrano prevalentemente nel settore dei rifiuti e in Campania, mentre su tutto il territorio sono 17mila le nuove costruzioni abusive. I dati restituiscono inoltre l’impegno profusa nella repressione degli illeciti. In tutto 538 ordinanze di custodia cautelare emesse per reati ambientali nel 2017 (139,5% in più rispetto al 2016).