12
Lun, Nov

Costa, Ilva: “Per la tutela ambientale finora troppo poco”

Costa, Ilva: “Per la tutela ambientale finora troppo poco”

Ambiente

"Ancora non abbastanza è ciò che finora si è fatto per la tutela ambientale dell’Ilva". Questo il commento del ministro dell’Ambiente, Costa che prosegue: “Auspico che si possa fare di più”. Solo ieri l'indiscrezione diffusa da Adnkronos su una possibile cordata alternativa. Melucci:"Fatto positivo"  

“Per quanto riguarda l'aspetto ambientale si può fare molto di più. Concordo sul fatto che bisogna fare un salto di qualità nella tutela ambientale dell'Ilva. Perché quanto finora previsto secondo me è troppo poco, auspico che si possa fare di più. E noi siamo qui per vigilare su quel 'di più'”.

Questo il commento restituito dall’Ansa del ministro dell’Ambiente Sergio Costa a margine della presentazione di un convegno alla Camera parlando dello stabilimento tarantino. Il ministro si è detto d’accordo con la linea assunta dal vice premier per “una nuova proposta” che “aspettiamo”. “Aspettiamo la proposta per questo 'di più' ambientale - spiega Costa - poi tutto ciò che verrà fatto, verrà messo nell'azione di governo e io dirò se per me dal punto di vista tecnico è soddisfacente o meno”.

“Però dobbiamo capire se per esempio i suoli verranno bonificati, il corpo idrico e non solo la falda acquifera superficiale ma anche quello in profondità verrà toccato, e lo stesso per il mare di fronte – ha aggiunto il ministro - c'è tanto che riguarda la tutela ambientale di quel luogo”.

Solo ieri l’Adnkronos ha rivelato di una cordata alternativa ad ArcelorMittal che starebbe interessandosi all’acquisizione dell’Ilva. Infatti fonti vicine ad Acciaitalia confermerebbero l'interesse di alcuni partecipanti della cordata all'acquisizione del gruppo siderurgico, soprattutto in relazione alla decisione del governo di trasmettere il fascicolo all'Anac, l'autorità anticorruzione chiamata a valutare la congruità dell'assegnazione ad Am InvestCo. Ci sarebbe inoltre la disponibilità di “riformulare l'offerta per tenere conto di eventuali specifiche richieste che dovessero arrivare dal governo specialmente per quel che riguarda l'occupazione e l'ambiente”.

Per il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci si tratterebbe di un fatto positivo “nonostante il quadro di incertezza governativa e un presumibile deterioramento degli impianti,- ha precisato all’agenzia nelle scorse ore - ci sia ancora sul mercato interesse per i compendi aziendali di Ilva è un fatto positivo. Onestamente, non so quanto azienda e lavoratori possano ancora tenere dinanzi a nuove lunghe fasi di studio e istruttorie”. “Ricordo, tra l'altro – ha aggiunto - che una gara a evidenza pubblica ha delle regole e dei vincoli non banali: non si può fare di tutto e in qualunque momento. Resto preoccupato perché la mia priorità, oltre all'occupazione e all'indotto, è rivolta al cronoprogramma delle misure ambientali, non si sta prestando un buon servizio a Taranto con questi ritardi, questa confusione, questi ripensamenti pressoché quotidiani. Attendiamo di vedere atti formali - dice Melucci - e di valutarli nell'ottica delle priorità sopra espresse”.

Mentre il vice premier di Luigi Di Maio ospite a Bersaglio Mobile su La 7 commenta la possibile offerta alternativa: “Non ho intenzione di far scappare nessuno - spiega il vice premier- ma non vogliamo prostrarci davanti a chiunque si venga a prendere lo stabilimento. Ho chiesto ad ArcelorMittal controproposte migliorative che possano servire a chiudere la vicenda”. “Quando lo Stato cede parti di un impianto fa da garante. – conclude Di Maio - Ma io la faccia non ce la metto se poi magari tra due anni mi ritrovo con i lavoratori in strada. E' una situazione complessa che voglio gestire con il massimo della responsabilità”.