20
Mar, Nov

Grosso guaio a Ilva town

Grosso guaio a Ilva town

Ambiente

La Codacons presenta un esposto alle Procure di Taranto e Roma ravvisando il reato di turbativa d'asta nella vendita del siderurgico tarantino. Siamo ormai al tutti contro tutti, alla commedia dell'arte dagli effetti tragicomici. Meno male che c'è lui, lo statista delle Puglie, Big Michele, con il suo populismo alle cime di rapa ad indicarci quale via seguire

Ancora guai sull’Ilva di Taranto. Il tempo scorre e la soluzione (quant’anche ne esista una) latita ad arrivare. E’ ormai un tutti contro tutti, una commedia dalle tinte tragicomiche, quella che va in scena quotidianamente nel capoluogo jonico. Il nuovo governo contro quello vecchio, il sindaco di Taranto contro il ministro Di Maio, le associazioni ambientaliste divise e riottose le une con le altre come sempre e, in mezzo, sempre lui, Big Michele, con il suo populismo peloso e alle cime di rapa. Ci mancava solo il Codacons – l’associazione per la tutela dei diritti di utenti e consumatori ad agitare ulteriormente le acque. “L’iter della gara per la cessione dell’Ilva presenta numerose criticità che abbiamo deciso di portare all’attenzione della magistratura – spiega il presidente Carlo Rienzi – . Il termine per la definizione del piano ambientale è infatti slittato durante la procedura di gara e i tempi sono stati dilatati, una circostanza che potrebbe aver agevolato i pochi partecipanti rimasti a danno di potenziali concorrenti. Al contrario la gara, una volta modificate le condizioni, andava riaperta in modo da consentire la partecipazione di più soggetti e ampliare le proposte di possibili acquirenti a vantaggio dell’azienda e dello Stato, come previsto tra l’altro dal Tar Sicilia in una sentenza del 2017”. Il Codacons ha presentato questa mattina un esposto alle procure di Taranto e Roma per il reato di turbativa d’asta nella vendita di Ilva ai franco-indiani di Arcelor Mittal. Di meglio in peggio...