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Mar, Nov

Ilva, Taranto: genitori e cittadini chiedono a Ministro Salute 'valutazione preventiva danni sanitari'

Ilva, Taranto: genitori e cittadini chiedono a Ministro Salute 'valutazione preventiva danni sanitari'

Ambiente

Nella giornata di ieri un gruppo di genitori e cittadini tarantini ha portato all’attenzione del Ministro della Salute, Giulia Grillo la questione dello stabilimento jonico chiedendo “una valutazione preventiva dei danni sanitari connessi alla prosecuzione della produzione dell'Ilva. Peacelink: “Vigilare dopo significa venir meno all’impegno per la salute”

Nella giornata di ieri un gruppo di genitori e cittadini tarantini ha portato all’attenzione del Ministro della Salute, Giulia Grillo la questione dello stabilimento jonico chiedendo “una valutazione preventiva dei danni sanitari connessi alla prosecuzione della produzione dell'ILVA con impianti sotto sequestro penale in quanto ritenuti pericolosi dalla magistratura”. A comunicarlo Peacelink. Il ministro avrebbe dichiarato nel comunicato finale: “Assicuriamo il nostro impegno a vigilare, con particolare attenzione, sui danni che le emissioni e le polveri prodotte dall’IIva sono in grado di provocare”.

“L'impegno che chiedevamo al governo non era quello che il ministro dice di voler assicurare. – precisa l’associazione - Quello che chiedevamo era una valutazione preventiva dei danni sanitari che potrebbe provocare Arcelor Mittal con il suo piano ambientale. Senza una valutazione preventiva non è possibile fare prevenzione e non è possibile fare una scelta informata e consapevole sull'efficacia del piano ambientale. Nel caso in cui il piano ambientale provocasse malattie e morti in eccesso – aggiungono gli ambientalisti - occorre saperlo prima e fare le dovute quantificazioni. Vigilare dopo significa venir meno all'impegno per la salute che è basato sulla prevenzione. Occorre invece vigilare prima applicando gli strumenti preventivi che il Ministero della Salute dichiara di voler utilizzare”.

“Tutto questo non viene applicato per l'Ilva – prosegue Peacelink - in quanto non viene predisposta una valutazione preventiva dell'impatto sanitario”. “Ciò che non ci ha convinto è l'impostazione complessiva che è risultata improntata ad un controllo a posteriori dei danni. – concludono - Noi riteniamo invece che vada applicato per Taranto e per l'Ilva il principio di prevenzione e quello di precauzione. Incontro al Ministero della Salute con il ministro Giulia Grillo”.