20
Mar, Nov

Gas radon scuole Tamburi, al via gli accertamenti

Gas radon scuole Tamburi, al via gli accertamenti

Ambiente

All’indomani della denuncia del gruppo Tamburi Combattenti sulla presenza di gas radon nelle scuole Vico, Deledda e De Carolis una delegazione di abitanti del quartiere a ridosso dello stabilimento ha preso parte al tavolo tecnico tra Comune di Taranto, Arpa, Asl e dirigente scolastica. Un calvario infinito quello affrontato dai residenti che ora si ritrovano a dover gestire l’ennesima emergenza ambientale

All’indomani della denuncia del gruppo Tamburi Combattenti sulla presenza di gas radon nelle scuole Vico, Deledda e De Carolis una delegazione di abitanti del quartiere a ridosso dello stabilimento ha preso parte al tavolo tecnico tra Comune di Taranto, Arpa, Asl e dirigente scolastica. Un calvario infinito quello affrontato dai residenti che ora si ritrovano a dover gestire l’ennesima emergenza ambientale.

Dall’incontro – secondo il resoconto degli attivisti – è emerso che la “valutazione della pericolosità del gas radon va monitorata sulla base di misurazioni da effettuarsi nell'arco di un anno diviso in due semestri” e che “la concentrazione di questo gas naturale può essere mantenuta bassa areando i locali, sistemando eventuali crepe e prese elettriche. Operazioni – spiegano - che il Comune si è impegnato ad effettuare anche con sistemi provvisori di areazione”.

Le risultanze dell’incontro hanno destato malumori e contrarietà tra gli abitanti del quartiere preoccupati per la propria salute e quella dei propri figli, e del diritto allo studio nuovamente minacciato.

“Gli intervenuti chiedono la possibilità di accertare l'installazione di suddetti impianti di areazione entro la giornata di lunedì 17 settembre riservandosi la libertà di non mandare i propri figli a scuola in mancanza di rassicurazioni. – aggiunge il gruppo - Riteniamo necessario conoscere nell'immediato i risultati del primo semestre di rilevazioni di gas radon tramite pubblicazione sul sito di Arpa Puglia. È altrettanto necessario chiarire se gli alunni delle suddette scuole siano stati esposti ad alte concentrazioni di gas radon in determinati giorni visto e considerato che, in assenza di sistemi di areazione forzata nelle scuole a ridosso dell'Ilva, durante i Wind Days si è provato a ridurre gli effetti dell'inquinamento industriale semplicemente evitando l'apertura delle finestre per "areare" i locali”.

Necessari rilievi da effettuare nei prossimi giorni, secondo gli attivisti “per verificare quantomeno che la concentrazione di gas non sia tale da essere considerata pericolosa per la salute degli alunni e del personale impiegato nelle scuole”. “Nel caso in cui, da tali misurazioni dovessero risultare dei possibili pericoli, - spiegano - il Comune di Taranto si faccia carico di organizzare dei servizi navetta temporanei dalle rispettive scuole verso altre sedi al fine di garantire il diritto allo studio sino al completamento di interventi di manutenzione, lavori o bonifiche atte a garantire l'incolumità pubblica”.

Il Comune verifichi inoltre l’origine del fenomeno. “Tramite misurazioni ad hoc chiediamo di indagare sull'eventuale connessione tra la presenza di gas radon nelle tre scuole – concludono - e le collinette ecologiche adiacenti ed anche l'eventuale nesso con i lavori di manutenzione delle gallerie Ilva che si trovano proprio al di sotto delle strutture scolastiche in questione”.