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Tumori in aumento per l’aria che respiriamo, Surico: “Vano qualsiasi stile di vita”

Tumori in aumento per l’aria che respiriamo, Surico: “Vano qualsiasi stile di vita”

Ambiente

Essenziale nella prevenzione oncologica la qualità dell’aria che respiriamo. Ad affermarlo il coordinatore della Rete Oncologica Pugliese, Gianmarco Surico che in un suo intervento apparso su Leccesette.it sottolinea il peso dell’inquinamento nei processi tumorali al pari degli stili di vita. “In alcune aree, come quella di Taranto, - spiega - oggi riscontriamo gli effetti dell’inquinamento da diossina degli anni passati: si verificano mutazioni genetiche”

Essenziale nella prevenzione oncologica la qualità dell’aria che respiriamo. Ad affermarlo il coordinatore della Rete Oncologica Pugliese, Gianmarco Surico che in una intervista apparso su Leccesette.it a firma di Gaetano Gorgoni, sottolinea il peso dell’inquinamento nei processi tumorali al pari degli stili di vita. Confermato questo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha accertato che l’inquinamento atmosferico è responsabile di circa 7 milioni di morti all’anno in tutto il mondo.

“Non sono soltanto gli stili di vita, come la diffusione del fumo di sigaretta, il consumo di alcol e la sedentarietà, ad attentare alla salute dei salentini o dei pugliesi. – spiega Surico - Sarebbe limitante fermarsi a considerare solo questo pur importante aspetto additandolo come spiegazione delle patologie, oncologiche e non, che affliggono la nostra popolazione.  Certo gli stili di vita sono importanti ma costituiscono solo una parte del problema, analogamente a come la questione lavorativa non esaurisce l’intera problematica dell’Ilva a Taranto o della centrale a carbone di Brindisi - Cerano. Ignorare l’effetto sulla salute delle esposizioni ambientali – aggiunge il Direttore - sarebbe come non vedere un elefante nella propria sala da pranzo”.

Affermazioni riprese dal governatore di Puglia Michele Emiliano che condivide l’opinione dell’esperto sul collegamento tra patologie tumorali ed esposizione ad agenti inquinanti, ma che di rimando si restituiscono in un boomerang di risposte. Diversi i commenti degli utenti che invitano Emiliano ad agire di conseguenza. “E per Assessore regionale contro l'ambiente??? Niente facciamo?”- scrive un utente. E ancora: “Perché in Puglia non si riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti, una vergogna”. “Nelle campagne appena fuori città, a Bari c'è un rogo al giorno”.

Le parole di Surico non stupiscono, avvalorano ciò che da tempo appare essere un fatto acclarato, ma che ad oggi urlano come nella favola de “I vestiti nuovi dell’imperatore” la gravità di una situazione che è emergenza sanitaria soprattutto se consideriamo i recenti accordi assunti in seno allo stabilimento di Taranto che vedrebbe nei prossimi mesi raddoppiare la produzione e dunque il carico emissivo.

A domanda se la correlazione tra area inquinata e aumento dei tumori sia scientificamente provata, il Direttore risponde: “Assolutamente sì. Aria inquinata significa aumento delle polveri sottili, aumento della diossina e degli idrocarburi policiclici, che hanno un duplice effetto: mutageno, perché trasformano il DNA, o meccanismi di mutazione indiretta, come fa la diossina. In alcune aree, come quella di Taranto, - spiega - oggi riscontriamo gli effetti dell’inquinamento da diossina degli anni passati: si verificano mutazioni genetiche”. “L’ambiente contaminato – chiarisce Surico - rende vano qualsiasi stile di vita”.

“I dati ci offrono un’equazione chiara: - spiega - al maggior inquinamento corrispondono più tumori. È vero che se guardiamo i dati sull’incidenza dei tumori quest’anno riscontriamo un incremento in tutta l’Italia: superiore al nord rispetto al sud. Ma nel meridione la differenza è che si muore di più”.

“Bisogna puntare alla riduzione dell’anidride carbonica, - conclude - che è una delle concause del buco nell’ozono e delle variazioni climatiche, ma soprattutto per cercare di limitare le immissioni di polveri sottili nell’aria. L’ambiente è fondamentale per prevenire il tumore, esattamente come la conservazione dei cibi”.