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Mer, Nov

Grottaglie avvia progetto pilota per gas radon. Possibile per le scuole del quartiere Tamburi?

Grottaglie avvia progetto pilota per gas radon. Possibile per le scuole del quartiere Tamburi?

Ambiente

Grottaglie avvia un progetto pilota per la rilevazione di gas radon. Il sistema garantirà il monitoraggio e la rimozione degli agenti nocivi. La questione è venuta alla ribalta di recente anche nel capoluogo jonico allorchè è stata rilevata concentrazione del gas oltre i limiti di legge in tre scuole del quartiere Tamburi, (De Carolis, Vico e Deledda). Senz’altro opportuno esaminare la compatibilità del progetto con i casi segnalati nel quartiere a ridosso dello stabilimento e capire se sussistano o meno gli estremi per assorbire tale metodo assicurando maggiori condizioni di sicurezza

Grottaglie avvia un progetto pilota per la rilevazione di gas radon. A comunicarlo l’Assessore all’ambiente, Mariagrazia Chianura. L’azione dell’amministrazione è in linea con la legge Regionale (n.30 del 2016) che fissa i livelli massimi di esposizione al gas per le nuove costruzioni e attua coerenti azioni di monitoraggio e risanamento per gli edifici esistenti non destinati alla residenza.

A tal fine l’assessorato all’ambiente “ha avviato un rapporto di collaborazione con la società Befreest  srl con sede in Taranto, una startup innovativa impegnata nella produzione di un modello energetico estremamente competitivo rispetto alle reti ordinarie, con assoluta attenzione alla componente ambientale grazie alla totale assenza di emissioni in atmosfera”.

“La società ha sviluppato il sistema vent, unico e innovativo, - spiega l’assessore - che attraverso sensoristica dedicata rileva in tempo reale la concentrazione di gas Radon e CO2 negli ambienti in cui è installato e regola la ventilazione meccanica degli stessi locali, attraverso sistemi di facile e rapida installazione, dotati di filtri contro l'immissione di polveri provenienti dall'esterno e di recuperatore di calore, per ridurre le dispersioni termiche durante la fase di ventilazione, in modo da eliminare la presenza di agenti dannosi e garantire il rispetto dei limiti di esposizione fissati dalla Legge Regionale”.

Verrà dunque installato per un anno ed in forma gratuita, un sistema pilota in un locale comunale ed individuare tecniche di eventuale bonifica. “Tale sistema, costituito da sensori e ventilazione meccanizzata, garantirà le attività di monitoraggio e rimozione degli agenti nocivi secondo procedure attuative "real-time" del locale – conclude - in cui saranno installati i dispositivi di rilevamento e di ventilazione”.

L’approccio del comune della Città delle ceramiche appare moderno e attento alle più stringenti questioni ambientali. Il problema del gas radon è venuto alla ribalta di recente perché rilevato in tre scuole del quartiere Tamburi, (De Carolis, Vico e Deledda) e denunciato dal gruppo Tamburi Combattenti. Alla luce degli accadimenti sarebbe senz’altro opportuno esaminare la compatibilità del progetto con i casi segnalati nel quartiere a ridosso dello stabilimento e capire se sussistano o meno gli estremi per assorbire tale metodo assicurando condizioni di sicurezza per alunni e insegnanti delle scuole maggiormente esposte. Estendendo in sintesi la buona prassi a molti altri edifici cittadini. Necessario in particolare modo se si tratta di uno tra i capoluoghi maggiormente penalizzati dall’inquinamento industriale essere in grado di captare qualsiasi innovativo contributo possa essere disponibile in materia di tutela ambientale. Garanzie queste particolarmente sfuggenti e poco insistite malgrado le ovvie considerazioni circa la loro impellenza.