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Mar, Dic

“Basta speculare sui bambini di Taranto”

“Basta speculare sui bambini di Taranto”

Ambiente

E’ uno dei concetti, sicuramente quello più forte, contenuti nella nota stampa diffusa dall’Assessore all’Ambiente e alla Salute del Comune di Taranto, Francesca Viggiano. Pubblichiamo le dichiarazioni dell’esponente della Giunta comunale e la risposta di Rocco De Franchi, ex vicesindaco di Taranto, ora Consigliere giuridico del Presidente della Regione Puglia. Angelo Bonelli dei Verdi parla di "drammatica inconcludenza dell''Assessore di Taranto che difende l'immunità"

Questa la nota stampa diffusa poche ore fa dall’Assessore Ambiente e salute del Comune di Taranto, Francesca Viggiano

“Al grido di “su Taranto è calato il silenzio”, di Taranto vorrebbero parlare solo loro. A sproposito. Immunità penale, bambini, mercificazione del dolore. Una vetrina politica più che un corso di aggiornamento per avvocati.
Campagna elettorale, insomma. Come il M5S qualche mese fa. E tutti abbiamo visto il risultato. Travestire un comizio politico da corso di aggiornamento ha consentito a qualcuno di evitare il dibattito con l’amministrazione comunale e le associazioni ambientaliste, quelle vere. Un monologo, praticamente. In cui l’immunità penale è stata trattata e discussa come fosse la Constitutio criminalis Carolina.
Eppure il commissario UE Manfredi ha pienamente fatto chiarezza su cosa sia e quali siano gli effetti della cosiddetta Immunità penale e che ha ritenuto ben individuabili in caso di violazione - e dunque senza immunità che tenga - le responsabilità del gestore. Le condotte poste in essere in attuazione del piano ambientale non possono dare luogo a responsabilità penale o amministrativa.
Detto in altri termini, ILVA, rectius AMI, non ha licenza di inquinare ma deve eseguire tutte le opere e le migliorie che vadano a risolvere decenni di incuria, inquinamento e silenzio.
Il silenzio di una intera comunità che ha tollerato, taciuto per un benefit economico, una casa al mare o per avere denaro a sufficienza mandare i figli all’università. Fuori sede. Tutta la politica di quegli anni è colpevole. Ma rischia di esserlo anche quella attuale quando si limita a speculare. Il M5S che aveva promesso l’eliminazione dell’immunità penale ed ha disatteso ogni impegno. Ma lo fa anche chi si limita a parlare di immunità penale per fare demagogia e non individua valide soluzioni. Noi riteniamo che si debba partire dalla VIIAS, dalla Valutazione Integrata dell’Impatto Ambientale e Sanitario, scelta obbligata per coniugare tutela della salute e lavoro. E lo facciamo senza piangerci addosso e senza speculare sui bambini. Perché anche io ho una bimba di due anni, anche io combatto da 18 anni con una patologia tumorale ma mai e poi mai ho speculato su questi temi alla ricerca di una facile applauso. Io punto alle soluzioni, non alla demagogia. Ci batteremo affinché il Governo centrale ascolti le nostre proposte partendo proprio dalla VIIAS. Basta speculare sui bambini di Taranto. Vogliono aiutare Taranto? Investano in infrastrutture, cultura, ci consentano di sviluppare altri settori economici non legati al siderurgico.
Non vi consento di usare mia figlia e gli altri bambini di Taranto come scudo politico. E se dovete venire a Taranto a parlare di ambiente fatelo nelle sedi in cui il dibattito possa essere costruttivo e non meramente distruttivo dell’immagine di una città che lotta ogni giorno per allontanare le ombre del passato, immaginando e realizzando un nuovo futuro in cui l’ambiente, la salute ed il lavoro possano coesistere nel rispetto del diritto di ciascun cittadino a godere delle stesse opportunità di benessere.

Così il Consigliere giuridico del Presidente della Regione Puglia ed ex vicesindaco del Comune di Taranto, Rocco De Franchi: “Senza vergogna. Leggo basito il comunicato di una esponente della Giunta tarantina che riesce in poche confuse battute a smentire il Presidente del proprio Ordine degli avvocati, quello dell’Ordine dei Medici ionici che ha posto a mezz’asta il Tricolore fino a quando non sarà cassata la norma sulla immunità penale, oltre che il buonsenso, la scienza e la coscienza di una intera comunità.
Ma non possiamo offenderci. È evidentemente l’ennesimo esercizio obbligato, imposto ad assessori che per evitare di perdere il “posto” devono sottostare agli ordini.
Di questo “metodo” e della repulsione che provocava anche in chi oggi parla senza vergogna conserviamo, fortunatamente, traccia scritta ed indelebile.
Comprendiamo e restiamo solidali. Passerà.
Nessuno ha usato i figli nostri, crediamo che ognuno debba occuparsi dei bambini per quanto di propria competenza, e provare a difenderli non dovrebbe essere accusa di “strumentalizzazione”, perché non è una gara a chi ha più bambini o più malati di tumore nella propria casa.
E’ provare, invece, a restare dalla parte giusta della barricata. Le multinazionali, si sa, non hanno bisogno di cordate di diritto né tanto meno della solidarietà delle istituzioni su temi che farebbero rabbrividire chiunque. Certo questa comunità!”

Commenta il comunicato dell'Assessore all'Ambiente anche Angelo Bonelli dei Verdi. “Ho compreso solo a fine lettura che fosse il comunicato dell’assessore all’ambiente del comune di Taranto, in un primo momento ho pensato si trattasse di una risposta dell’ufficio stampa di Arcelor Mittal ! Un assessore che difende l’immunità penale concessa all’azienda ex Ilva e’ semplicemente sconcertante, nessuna parola di fronte all’archiviazione proposta dal pm Buccoliero proprio per gli effetti del decreto legge 1/2015 e 98/2016 relativa all’alta concentrazione di diossina nel quartiere Tamburi” Lo dichiara Angelo Bonelli dei Verdi che aggiunge. “ Il dramma di Taranto e’ quello di aver avuto una classe politica in ginocchio di fronte al grande interesse economico rappresentato dal siderurgico mettendo così in ginocchio la città e la salute della sua popolazione, una classe politica silente e debole che negli anni passati ha nascosto il dramma sanitario di Taranto offendendo e denigrando gli ambientalisti che denunciavano.” “Oggi l’assessore all’ambiente del comune di Taranto ci ha mostrato la sua drammatica inconcludenza attaccando chi da anni si batte per la salute dei tarantini e non chi quella salute l’ha compromessa arrivando a difendere l’indifendibile: l’immunità penale ! Vergognatevi se ancora ne siete in grado !” conclude Bonelli.