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Mer, Lug

Petrolio, Bonelli (Verdi): “Di Maio autorizza le trivelle nel mar Jonio”

Petrolio, Bonelli (Verdi): “Di Maio autorizza le trivelle nel mar Jonio”

Ambiente

Il ministro dello Sviluppo economico ha dato via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mar Jonio. La denuncia da parte dell’esponente dei Verdi che attacca i pentastellati: “Hanno usato l’ambiente come strumento di propaganda elettorale”

“l ministero dello Sviluppo economico di Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mar Ionio. In data 31 dicembre 2018 è stato pubblicato sul BUIG (bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse) che autorizza tre nuovi permessi di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 km/q a favore della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado, USA”. A denunciarlo l’esponente dei Verdi, Angelo Bonelli. “La ricerca autorizza l'uso dell'air gun, le bombe d'aria e sonore, - prosegue Bonelli - che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica: è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal ministero dell'ambiente”.

Secondo l’ambientalista con la legge di Bilancio il vice premier “avrebbe potuto abrogare l'art. 38 della legge Sblocca Italia, voluta da Renzi che consente di unificare l'autorizzazione di ricerca con la concessione ad estrarre idrocarburi, ma come ha fatto con Ilva ha confermato per intero quello che ha fatto il precedente governo”. “Ricordo che Il 10 dicembre – aggiunge - il ministero dell'ambiente ha rilasciato in un solo giorno 18 pareri favorevoli di ottemperanza alla ricerca di idrocarburi in modo particolare nel mare Adriatico, permessi che per il ministro Costa erano un atto dovuto.

Sarebbero ben tre i pareri favorevoli che il ministero dell'Ambiente attraverso la commissione tecnica avrebbe formulato aprendo la strada, a novembre scorso, “alla ricerca petrolifera da parte della Shell in terraferma su ben 347 km/q con ricerca sismica attraverso geofoni attivati da cariche esplosive, nelle aree comprese nel Parco nazionale Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese”.

“Il M5S – conclude Bonelli - ha usato l'ambiente come strumento di propaganda elettorale e riempie l'Italia di trivelle con una politica energetica fossile: chiedere scusa a chi li ha votati e dire vi abbiamo ingannati non sarà mai troppo tardi”.