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Mer, Apr

Xylella, ulivo infetto: Procura blocca eradicazione

Xylella, ulivo infetto: Procura blocca eradicazione

Ambiente

La magistratura barese dispone il sequestro probatorio di un albero di ulivo infetto da Xylella. Sulla questione interviene il consigliere regionale, Perrini “Necessario aiutare i vivaisti. Ripercussioni per la diffusione del batterio”

La magistratura barese dispone il sequestro probatorio di un albero di ulivo infetto da Xylella. A comunicarlo la Procura di Bari all’indomani della scoperta lo scorso sabato di un ulivo colpito dal batterio killer in un terreno di Monopoli. La decisione è stata disposta per consentire una consulenza tecnica "le cui operazioni – precisa la Procura – saranno effettuate in tempi e con modalità del tutto compatibili con il provvedimento di eradicazione disposto dal competente organo della Regione, la cui legittimità/liceità non è posta in discussione dal decreto di sequestro".     "Il provvedimento, che ha ad oggetto un solo albero di ulivo ed è stato disposto in relazione ai reati di diffusione di malattie delle piante e pubblicazione o diffusione di notizie atte a turbare l'ordine pubblico - spiega in una nota l'ufficio inquirente - è in funzione esclusivamente probatoria connessa, tra l'altro, allo svolgimento di consulenza tecnica".

Nel frattempo il consigliere regionale Dit/NcI Renato Perrini invita ad accogliere le rimostranze anche dei vivaisti pugliesi penalizzati dalla potenziale diffusione del batterio. “Se la Xylella dovesse avanzare di altri 10 km nel Barese gli agricoltori di Conversano non potranno più piantare alberi di ciliegie della varietà 'Ferrovia'.  Questo è solo uno degli esempi più eclatanti e allarmanti che i vivaisti questa mattina hanno esposto in Commissione Agricoltura in Regione. – prosegue Perrini - Perché c'è' tutto un settore che insieme all'olivicoltura è in ginocchio in Puglia. Nella nostra regione i vivaisti producono piante ornamentali e fruttiferi di grande pregio, importanti marchi alimentari vengono a rifornirsi da loro, ma senza deroghe che permettano la movimentazione dei prodotti anche nella zona infetta rischiano di chiudere. I vivaisti sono stati lasciati praticamente soli, anche nelle spese: tocca a loro, infatti, sostenere i costi dei controlli per la Xylella. Ritengo giusta la richiesta che sia la Regione a sostenere i costi così come avviene per gli olivicoltori”.

Necessario secondo il consigliere procedere più velocemente al monitoraggio,anche se “a sentire questa mattina l'ingegner Tedeschi, dirigente dell'Osservatorio Fitosanitario Regionale” mancherebbe il personale. “Come possiamo sconfiggere la Xylella se mancano gli elementi essenziali- aggiunge Perrini. Infine torna sulla questione dell’albero infetto ribadendo di aver sentito anche il direttore Crsfa Basile Caramia, Vito Savino secondo il quale “non ci sono cure che possano salvare gli ulivi monumentali infetti e quindi devono essere eradicati”.

“Spiace che oggi l'ulivo monumentale di Monopoli infetto non possa essere eradicato per via del sequestro ordinato dalla Magistratura. – conclude -  La speranza è che la sputacchina possa anch'essa fermarsi per ordine della magistratura”.