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Sab, Feb

Quartiere Salinella a rischio idrogeologico: il Comune rinvia i lavori

cr ph Osservatorio Permanente Salinella

Ambiente

La denuncia dell’Osservatorio Permanente Salinella che addita i mancati interventi preannunciati dall’amministrazione Melucci previsti per il 2020, ma che ora sembrano slittare al 2021

Sarebbe a rischio idrogeologico il quartiere Salinella. La denuncia dell’Osservatorio Permanente Salinella che addita i mancati interventi preannunciati dall’amministrazione Melucci previsti per il 2020, ma che ora sembrano slittare al 2021. Gli allagamenti nel quartiere appaiono frequenti. Dal 2011 al 2017 sono diversi i casi segnalati dai cittadini che hanno lamentato numerosi danni e perso quanto avevano nelle cantine.  

“Da qualche settimana abbiamo lanciato una raccolta firme per chiedere la messa in sicurezza idrogeologica dell’area – spiega Francesco Settembre referente dell’associazione.  Il Comune aveva infatti inserito i lavori di eliminazione del rischio idraulico nel piano delle opere triennali 2018-2020, pianificandoli per il 2020.  Purtroppo, nonostante la palese urgenza,- prosegue – hanno ulteriormente rinviato di un anno i lavori, spostando tutto al 2021”.

Non sarebbero chiare le ragioni del rinvio adducibile pare, ad una mancata disponibilità economica dell’Ente. Intanto il Comune si assumerebbe l’impegno di stanziare “14mila euro per l'ampliamento/raddoppio del cimitero di Talsano. Non crediamo che in città s– spiega l’associazione – si possa prevedere una “utenza” tale da giustificare l’esistenza di tre cimiteri”.

“Al momento, di prioritario c'è la repentina chiusura dei sottopassi di via Ancona nei giorni di forte pioggia,- prosegue – eppure la Salinella è sita ben più sotto rispetto a via Ancona stessa”. L’associazione punta il dito contro il Commissario alle Bonifiche responsabile, di aver riesaminato la validità del Piano di messa in sicurezza dell'ing. De Marco. “ Ad oggi non risulta che si sia espressa – aggiunge l’Osservatorio -  Ci sarebbe di fatto la concreta possibilità di erogazione di finanziamenti per la realizzazione delle opere

La natura stessa dell’area costituirebbe un limite essendo una conca rispetto al resto della città. Le piogge riescono a permeare gli starti sottostanti trovando unica strada verso il sottosuolo, non consentendo al terreno di drenare le acque. “Ne consegue che le aree permangono in un costante stato di umidità, - precisa la relazione tecnica dell’Ing. Michele De Marco stilata nel 2016 - con la formazione di invasi persistenti e ruscelli d'acqua spontanei che si fanno strada fra gli ostacoli posti dall'uomo nel quartiere”.

A complicare il quadro si aggiungerebbero “le pendenze di terreni e piazzali realizzate in modo arbitrario e spesso proprio verso aree già critiche”. Da qui il timore che “l'avvallamento nel quale ricade il quartiere potrebbe venire coperto interamente dalle acque”. “L'intera area necessiterebbe di bacini di raccolta delle acque piovane, - conclude l’ingegner De Marco -  con relativa canalizzazione verso il mar Grande, attraverso la rimessa in pristino, in primis, dei canali già esistenti”.