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Mer, Apr

Taranto, emissioni odorigenene: Arpa presenta progetto

Taranto, emissioni odorigenene: Arpa presenta progetto

Ambiente

Una APP per segnalare eventuali emissioni odorigine attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Legambiente: "Bene, un passo in avanti importante. Alla Regione chiediamo di finanziarlo senza indugi"

Costruire "una rete per il monitoraggio olfattometrico nel Comune di Taranto". Questo il progetto presentato da Arpa Puglia nei giorni scorsi al Presidente della Regione e all'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Francesco Stea. Da Legambiente era partita la missiva, nei primi di gennaio a firma di Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia, e Lunetta Franco, presidente Legambiente Taranto, e indirizzata governatore Emiliano ed al Direttore Generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, con la quale si richiedeva l'attivazione a Taranto di una rete di monitoraggio per le emissioni odorigene ed un laboratorio olfattivo, per rimuovere o minimizzare gli effetti del fenomeno.

“Nel Progetto presentato da ARPA – precisa l’associazione - vengono descritti le caratteristiche tecniche e i costi necessari per la costruzione di una rete di monitoraggio da remoto delle emissioni odorigene nella città di Taranto e per la realizzazione di un laboratorio olfattometrico. Il quadro economico del progetto prevede l'acquisto di un olfattometro e degli accessori per la calibrazione, lavori di adeguamento della camera olfattometrica e acquisto del sistema di misura dei parametri di microclima, arredi tecnici, il revamping dei campionatori odorprep e l'acquisto e manutenzione di app per la realizzazione  di un sistema di campionamento da remoto - con un costo complessivo previsto di 170mila euro più IVA – e l'adibizione di due unità di personale – con un costo annuo di 70mila euro”.

L’agenzia per l’ambiente propone un metodo per la rilevazione e la valutazione delle molestie olfattive basata sui criteri di raccolta, sistematizzazione e digitalizzazione delle segnalazioni della popolazione, campionamento da remoto in corrispondenza dell'evento e analisi olfattometrica

La raccolta e la gestione delle segnalazioni verrebbe effettuata attraverso una APP che “consenta ai cittadini di inviare in modo agevole e tempestivo le segnalazioni e contemporaneamente ad ARPA di acquisire le informazioni necessarie (posizione georeferenziata, orario, intensità dell'odore percepito)”. “L'elaborazione delle segnalazioni – aggiunge - fornirà poi informazioni preziose per determinare la possibile sorgente delle emissioni odorigene”.

Nel caso in cui si dovessero superare le soglie di attivazione “verrà effettuata la raccolta di campioni di aria ambiente al fine della rilevazione della concentrazione di odore con sistemi di campionatura già utilizzati in passato a Taranto e collocati in Piazza Garibaldi e nell'area di pertinenza dell'ospedale SS. Annunziata”.

Successivamente saranno recuperati i campioni raccolti e inviati al laboratorio olfattometrico dove saranno analizzati. “I risultati dell'analisi olfattometrica, - aggiunge Legambiente Taranto - insieme ad altri dati quali quelli meteoclimatici, e quelli relativi alle segnalazioni, saranno utilizzati da Arpa per l'individuazione delle possibili sorgenti”.

Un risultato importante secondo l’associazione proprio in virtù della partecipazione attiva della cittadinanza che “doterebbe finalmente Taranto di strumenti specifici per la rilevazione ed il contrasto delle emissioni odorigene”.