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Mer, Apr

Gli acquari non ci piacciono

Gli acquari non ci piacciono

Ambiente

L’idea del consigliere Liviano di istituire un acquario come polo di attrazione turistica desta numerose perplessità e polemiche. Insorgono associazioni e movimenti animalisti. “Una realtà diseducativa – spiegano -  che tende ad una distorsione del sentimento di empatia e umanità, nella quale a soffrire sono gli animali”

No all’istituzione a Taranto di un acquario. La proposta del consigliere regionale Gianni Liviano che ha chiamato in causa la società che gestisce gli acquari di Genova, Cattolica e Riccione (la Senes Project Manager della Costa Edutainment S.p.A.), per individuare un sito adatto allo scopo, ha destato non poche polemiche e numerosi dubbi sulla opportunità della scelta. Unanime il dissenso da parte delle associazioni del territorio (Asso Vegan, WWF Taranto, Enpa Puglia, Lav Taranto, Oipa Taranto, Piano Taranto, Pro Natura e Movimento Animalista) che stigmatizzano la scelta.

“Da anni le associazioni che si occupano dell’ambiente si stanno battendo per la chiusura di queste strutture innaturali già esistenti e obsolete, che mostrano, in particolare ai bambini, una realtà diseducativa che tende ad una distorsione del sentimento di empatia e umanità. – spiegano – La cattiveria. Che spesso ci viene prospettata come l’unica soluzione possibile per conoscere questi animali, non è altro che una prigionia insopportabile”.

"Il Golfo di Taranto – aggiungono – è una culla per una ricca fauna marina che regala uno spettacolo naturale e affascinante, che va tutelato e incentivato nella sua valorizzazione con l’aiuto delle istituzioni , affinché gli ingenti investimenti pubblici necessari a questo tipo di iniziative, che di fatto poi vengono gestite privatamente, siano utilizzati per realizzare un progetto davvero innovativo  che sia volano per una economia turistica scientifica, etica e sostenibile”.

L’acquario servirebbe secondo il consigliere, come “attrattore turistico” per il territorio, obiettivo per le associazioni possibile attraverso la costituzione di "un polo naturalistico/scientifico, che non sia luogo di detenzione per gli animali" ma "attraverso laboratori multimediali e virtuali” così come già accade con l’associazione Jonian Dolphin impegnata con i delfini del Golfo di Taranto.

Le associazioni fanno appello al sindaco di Taranto, Melucci e alle istituzioni del territorio per dire 'no' all’ipotesi di un progetto che vedrebbe nel dolore e nella privazione della libertà degli animali la sua ragion d’essere. Al contrario necessario è ripensare il disegno in termini di rispetto e tutela autentiche e soprattutto senza “la presenza di animali catturati in natura o riprodotti in cattività”.