19
Dom, Mag

Pulsano, impianto di compostaggio: il territorio all’oscuro

Pulsano, impianto di compostaggio: il territorio all’oscuro

Ambiente

Nessuna condivisione con le istituzioni locali così come affermato dal Direttore Generale Ager, Grandaliano. Pulsano Bene Comune addita le recenti affermazione del DG dell’Agenzia  

Nessuna condivisione con il territorio, né tanto meno il rispetto “alla virgola” delle procedure. Pulsano bene Comune risponde alle affermazione del Direttore Generale dell’Ager, Gianfranco Grandaliano che vorrebbe l’impianto di compostaggio una scelta di sintesi con le istituzioni locali. Una realtà pare del tutto sconosciuta al consigliere comunale Emiliano D’Amato: “La cittadinanza di Pulsano è del tutto ignara della possibile nascita dell’impianto di compostaggio – spiega il consigliere - così come è ignara di com’è fatto questo impianto e dei possibili rischi sul territorio che vanno dalla maleodorante presenza dell’impianto a ridosso della cittadina fino a possibili rischi per la salute – proseguono - (fonti studio ISDE). Persino il consiglio comunale ad oggi non ha contezza e visibilità di nulla in merito all’impianto e di ciò che questo comporterà perché mai nessun atto è passato ne dalla Commissione Ambiente ne dal Consiglio”.

La candidatura del comune tarantino risultava comunque provvisoria e con riserva senza contare che la localizzazione dell’impianto sarebbe stata gravata dal grado di prescrizione escludente dovuta alla eccessiva vicinanza al centro abitato.

Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale Pd Ruggiero Mennea. “A Pulsano nessuno sapeva nulla del fatto che quel territorio fosse stato scelto per ospitare un impianto di compostaggio nell'ambito del nuovo piano regionale degli impianti pubblici di trattamento rifiuti. – spiega il consigliere- Questa è l'ennesima dimostrazione delle bugie raccontate dal direttore generale dell'Ager, del quale continuo a chiedere le formali dimissioni per il bene della Puglia”. “Questa è la dimostrazione – aggiunge Mennea – che non ero il solo a non conoscere gli atti approvati in Giunta”.