21
Mar, Mag

Peacelink: "Aumento diossina negli ultimi mesi del 2018"

Peacelink su aumento diossine: “Ora deposimetri nel siderurgico”

Ambiente

Dal deposimetro della masseria Carmine del consigliere comunale tarantino Vincenzo Fornaro, a pochi passi dallo stabilimento siderurgico, si rileverebbe un incremento delle diossine dall’inizio dello scorso anno sino al mese di ottobre. Nel frattempo l'associazione rilancia: "Vogliamo misurazioni dall'acciaieria"

Aumento di diossina nel capoluogo jonico. Peacelink rilancia la questione e denuncia i numeri restituiti dal deposimetro della masseria Carmine di proprietà del consigliere comunale Vincenzo Fornaro, sita a 2 chilometri e 200 metri dall’impianto siderurgico tarantino. “Si nota un incremento considerevole delle deposizioni di diossina negli ultimi mesi del 2018.- Mancano attualmente i dati relativi alle analisi delle deposizioni di novembre e dicembre. Le analisi degli ultimi due mesi del 2018 non sono state ancora disponibili ma sono state ufficialmente richieste dal legale del consigliere comunale Vincenzo Fornaro”.  I dati, secondo gli ambientalisti “cumulano le diossine, i furani e i PCB dioxin like e ne quantificano la tossicità equivalente”. In Germania “la media annua concessa per le deposizioni di diossine, furani  PCB DL nelle aree di pascolo è di 4 pg/m2 die”. “Il Comitato per il controllo dell'inquinamento nei Länder tedeschi ha fissato questo valore – precisano gli attivisti - che è il valore raccomandato per la pianificazione e controllo dell'inquinamento dell'aria a lungo termine.”

Nei valori diffusi da Peacelink si evidenzierebbe una recrudescenza delle diossine da 1,33 (pg/m2 die) nel mese di gennaio 2018 a 27,3 (pg/m2 die) riferibile al mese di ottobre. “Come si può notare i dati delle deposizioni della masseria Carmine superano nettamente i valori tedeschi sopra citati. – concludono - Il prossimo passo sarà quello di acquisire in particolare i valori di diossina dei vari deposimetri all'interno dell'Ilva”