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Ven, Apr

Bonifica con il trucco

Bonifica con il trucco

Ambiente

Sacchetti di rifiuti raccolti in Mar Piccolo e lasciati nei pressi della riva, con la possibilità che una mareggiata possa trascinarli nuovamente in acqua. Proprio come avvenuto qualche sera fa. L'adagio cinese nella realtà tarantina

Con una mano scavi la buca, con l’altra riempi la buca. L’adagio cinese si presta bene al caso tarantino. Prima della “via della seta”, ad appassionarci è la strada che conduce al sozzume. Alla sporcizia esibita come tratto distintivo e un po’ paraculo. Ognuno ha i suoi traffici, più o meno remunerativi. Volevate l’economia circolare, eccovela servita. La politica con il trucco. L’economia con il trucco. Lo sport – e gli amati colori rossoblù calcistici – con il trucco. La cultura, o qualcosa spacciata per tale, con il trucco. Nella città che ha elevato l’inganno, il sotterfugio infamante, lo spergiuro a gettone come nuova strategia beota, non potevano mancare di certo le bonifiche con il trucco: piccole o grandi che siano (le bonifiche, of course!). La foto che vi proponiamo, a corredo di questo articolo, sta a testimoniarlo. Con una mano si raccolgono i rifiuti dal Mar Piccolo, con l’altra gli stessi si lasciano marcire in buste vicino la riva. Con il rischio, come accaduto nelle scorse sere, che una mareggiata possa trascinarli nuovamente in acqua. Commissario Corbelli, che ci combina? Qualcuno controlla l’operato delle imprese pagate per questi lavori? Un conto è la Circummarpiccolo, altro la Circumvesuviana. Lei che è campana, dovrebbe saperlo. Più cinesi di così si muore. Alla fine qualcuno ci ricorderà che siamo tarantini e italiani. Si, ma con il trucco.