Bonifica Taranto, Corbelli : “Fusti radioattivi ex Cemerad: un problema grosso”

Ambiente
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Quale lo stato delle bonifiche nel capoluogo jonico e nella sua provincia. Questo il tema affrontato nelle scorse ore in Regione dal Commissario straordinario Bonifiche Taranto, Vera Corbelli. Punto nevralgico la questione del Mar Piccolo e degli oltre 3 mila fusti radioattivi dell’ex Cemerad

"Stato di attuazione degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto". E' su questo tema che si è incentrata l'audizione in V commissione, richiesta dal Presidente Filippo Caracciolo, del Commissario straordinario Bonifiche Taranto Vera Corbelli, che ha iniziato ad operare dal settembre 2014. Numerosi gli interventi previsti, per alcune aree del capoluogo sono stati allargati in particolare ai comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, per un'area complessiva di 564 km.

Per quanto riguarda il SIN (Sito di interesse nazionale) di Taranto l'area interessata è di 117 kmq, di cui 44 di terra e 73 di mare con interventi che riguardano in particolare la riqualificazione del molo polisettoriale con l'ammodernamento della banchina di ormeggio, il dragaggio dei sedimenti e la nuova diga foranea; la riqualificazione e ristrutturazione di 5 scuole (completata) e del cimitero del quartiere Tamburi; la messa in sicurezza dei terreni e della falda dell'area PIP di Statte. In tutto 9 gli interventi previsti nel Mar Piccolo che vanno dalla bonifica e riqualificazione ambientale delle sponde e delle aree contigue alla mitigazione degli impatti derivanti dagli scarichi (ne sono stati censiti 180 tra quelli industriali e quelli civili). A tal proposito è stata avviata la traslocazione temporanea di specie di interesse conservatoristico (ad esempio 3 mila cavallucci marini). In corso inoltre indagini per il censimento e il monitoraggio degli scarichi.

Per quel che riguarda l'Area vasta gli interventi vanno anche nella direzione della realizzazione di una piattaforma per un sistema integrato di riqualificazione, della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti, nella rifunzionalizzazione dei sistemi di utilizzo e trattamento delle acque e nella riqualificazione delle morfologie carsiche (grotte e gravine). Un problema grosso emerso ha riguardato il deposito ex Cemerad a Statte, dove all'interno di un capannone in un'area di 4.000 mq sono presenti 16.500 fusti, di cui 3401 radioattivi. Sul sito (sottoposto a vigilanza armata) sono in corso procedure di bonifica. I fusti dovrebbero essere spostati nel prossimo mese di aprile. Il finanziamento complessivo a disposizione del commissario ammonta a 158 milioni, di cui quelli trasferiti fino ad ora sono 125.

"L'approccio seguito - ha detto il commissario Corbelli – è stato quello di capire il sistema di riferimento attraverso la individuazione delle matrici e, quindi, procedere d'intesa con tutte le Istituzioni interessate alle messa in opera gli interventi previsti. Taranto – ha proseguito – deve diventare un laboratorio ambientale a livello internazionale dove devono essere date le risposte a problematiche complesse".