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Mer, Nov

La guerra dei Roses

La guerra dei Roses

Ambiente

Big Michele prima querela l'ex direttore di Arpa Puglia e poi, si pente, e torna sui suoi passi. La politica regionale, con il supporto dell'organo tecnico (a Valenzano devi andare...), ne combina un'altra delle sue: "regala" 100 mila euro all'Organizzazione mondiale della Sanità per espletare un attività mai realizzata altrove

Emiliano prima querela l’ex direttore dell’Arpa – Giorgio Assennato – e poi, si pente, ritratta, e torna sui suoi passi. La colpa dell’accademico pugliese è stata quella di ricordare, al governatore/magistrato in aspettativa, attraverso un post pubblicano su fb lo scorso 4 giugno, che la prima legge europea in materia di Autorizzazione integrata ambientale (Aia), in grado di recepire la Valutazione del danno sanitario, è stata possibile formularla grazie ad un pool di scienziati pugliesi. All’attività dagli stessi realizzata proprio attorno al caso Ilva di Taranto. Post motivato da Assennato con queste parole: “Era in ballo il prestigio di Arpa e Asl in un settore in cui la Puglia è stata ed è all’avanguardia nell’intera Europa. Dovevo intervenire per tutelare la professionalità di una trentina di persone che da anni buttano l’anima  per la Valutazione di danno Sanitario (…)”. Il ragionamento dello scienziato barese, contesta la decisone assunta da Emiliano e dell’ingegnere Valenzano - capo dipartimento per la Regione delle politiche ambientali – in relazione alla richiesta inoltrata  all’Oms (Organizzazione mondiale della sanità, ndr) per la Valutazione d’impatto sanitario sulle emissioni di Ilva: “Non esiste alcuna valenza normativa che giustifichi tale incarico. Prima di conferire un affidamento del genere, la dirigente regionale avrebbe dovuto acquisire almeno un lavoro analogo fatto dalla stessa Oms in qualche situazione similare. Va da sé che agire in questo modo rappresenta la totale delegittimazione delle strutture regionali, deputate per norma allo svolgimento della VdS, che non sono nemmeno richiamate nelle quattordici pagine della delibera di giunta. Chissà cosa ne pensano – si chiede ancora Assennato - i consiglieri regionali di opposizione delle centomila euro di risorse pubbliche affidate ad un ente terzo che non ha mai compiuto una Valutazione sanitaria per specifiche emissioni industriali?”